A Rho si allarga la protesta contro i data center: “Fermare tutti i progetti”
Dopo l’assemblea alla Fornace, i promotori della mobilitazione annunciano un corteo e chiedono una moratoria sui nuovi progetti e una Valutazione ambientale strategica degli effetti cumulativi sul territorio
La mobilitazione contro i nuovi data center nel Rhodense torna in piazza. Dopo l’assemblea che si è svolta alla Fornace, i comitati e le realtà contrarie ai progetti hanno annunciato una manifestazione a Rho per sabato 3 ottobre. Al centro della protesta la richiesta di una moratoria immediata sui progetti e di una Valutazione ambientale strategica che prenda in considerazione gli effetti complessivi degli insediamenti previsti sul territorio.
Secondo quanto riportato dagli organizzatori, sono tre i progetti di data center che interessano la sola città di Rho, mentre sarebbero circa dieci quelli complessivamente previsti nel Rhodense. Numeri che hanno spinto i promotori della mobilitazione a chiedere una valutazione non limitata ai singoli interventi, ma estesa all’impatto cumulativo delle diverse strutture.
«Scenderemo in piazza per chiedere una moratoria immediata su tutti i progetti di data center e l’avvio di una Valutazione ambientale strategica capace di considerare gli effetti cumulativi prodotti sul territorio dalla loro concentrazione», spiegano i promotori della manifestazione.
L’appuntamento arriva dopo l’assemblea alla Fornace, descritta dagli organizzatori come ancora una volta molto partecipata. Il corteo del 3 ottobre attraverserà le strade e le piazze di Rho con l’obiettivo di portare al centro del dibattito le conseguenze ambientali e sociali che, secondo i contrari ai progetti, potrebbero derivare dalla diffusione di queste infrastrutture.
La contestazione riguarda anche il modello di sviluppo del territorio. «Vogliamo decidere in prima persona quale città costruire, partendo dai bisogni reali di chi la vive ogni giorno. Vogliamo una città a misura delle persone che la abitano, non un territorio svenduto agli interessi economici delle grandi aziende tecnologiche», sostengono gli organizzatori.
L’intenzione dei promotori è quella di andare oltre i confini di Rho e del Rhodense. La manifestazione è infatti rivolta anche ai comitati e alle realtà che in altre città si stanno opponendo alla realizzazione di nuovi data center.
«Vogliamo fermare i progetti previsti a Rho con un obiettivo più ampio e chiaro: fermarli tutti», affermano i promotori, che puntano a trasformare la mobilitazione locale in un’occasione di confronto e coordinamento con altre esperienze nate sul territorio nazionale.
Per questo l’appuntamento del 3 ottobre viene presentato come una manifestazione aperta a persone, associazioni, comitati e realtà territoriali impegnate sul tema.









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