Ecco la nuova stagione del teatro Sociale di Busto Arsizio, c’è anche Sigfrido Ranucci
Da ottobre ad aprile il teatro bustocco propone un cartellone che attraversa prosa, comicità, divulgazione e giornalismo d’inchiesta, con formule di abbonamento dedicate ai diversi generi
La nuova stagione 2026/2027 del Teatro Sociale di Busto Arsizio mette insieme prosa, comicità, divulgazione, musica e teatro d’inchiesta, con un cartellone che da ottobre ad aprile porta sul palco nomi molto diversi tra loro: da Paolo Crepet a Sigfrido Ranucci, da Ale & Franz a Paolo Rossi e Bebo Storti, passando per Anna Della Rosa, Raul Cremona e Federico Basso. Una programmazione articolata, accompagnata anche da diversi pacchetti di abbonamento pensati per chi vuole costruire un proprio percorso tra gli spettacoli della stagione.
Paolo Crepet apre l’autunno con “Riprendersi l’Anima”
Il primo appuntamento è in programma venerdì 9 ottobre con Paolo Crepet e “Riprendersi l’Anima”. Lo psichiatra e scrittore porta sul palco una riflessione sull’individuo nell’epoca degli algoritmi, dell’isolamento digitale e dell’omologazione.
Il monologo ruota attorno alla necessità di recuperare libertà personale, creatività ed emozioni, interrogandosi soprattutto sul rapporto tra nuove generazioni, tecnologia e capacità di costruire il proprio percorso.
“Frankenstein”, una grande produzione per il Teatro Sociale
Il 5 e 6 novembre arriva invece “Frankenstein”, produzione de Il Mecenate con la regia di Federico M. Zanandrea. Lo spettacolo propone l’adattamento italiano del testo di Nick Dear, ispirato al romanzo di Mary Shelley e già portato sulle scene internazionali dal National Theatre di Londra.
Si tratta di una produzione di grandi dimensioni, con oltre trenta attori e una messinscena che unisce teatro e momenti performativi. Al centro restano le domande poste dal romanzo: i limiti della scienza, il rapporto tra creatore e creatura, la diversità, l’esclusione e il desiderio di appartenenza.
Da Michela Murgia a Raul Cremona
Il 13 novembre il cartellone prosegue con “Accabadora”, monologo interpretato da Anna Della Rosa e tratto dal romanzo di Michela Murgia. Lo spettacolo affronta la tradizione sarda e il delicato tema dell’accompagnamento alla morte, attraverso un rapporto umano e familiare segnato da legami profondi e scelte difficili.
Il giorno successivo, 14 novembre, spazio invece alla comicità con Raul Cremona e “Bravisssssimo!”, uno spettacolo che ripercorre la lunga carriera dell’artista tra illusionismo, personaggi, ricordi e intermezzi musicali.
Sabato 21 novembre sarà poi la volta di Matteo Sinatti con “Come rialzarsi e tornare a sorridere”, appuntamento di divulgazione dedicato alla resilienza personale e alla crescita interiore.
Sigfrido Ranucci porta a Busto “Diario di un trapezista”
Uno degli appuntamenti più significativi della stagione è quello del 28 novembre con Sigfrido Ranucci. Il giornalista e conduttore di Report sarà al Teatro Sociale con “Diario di un trapezista”, spettacolo che porta sul palco il lavoro dell’inchiesta giornalistica, i retroscena di una carriera costruita attorno alla ricerca delle notizie e soprattutto il tema della libertà d’informazione.
La presenza di Ranucci assume un significato particolare anche alla luce delle minacce e delle vicende che negli anni hanno accompagnato il suo lavoro giornalistico, esplose nelle ultime settimane con l’arresto e la confessione dell’amico faccendiere Walter Lavitola proprio in merito all’attentato di cui è stato vittima il giornalista. Il titolo dello spettacolo richiama proprio la condizione di chi si muove continuamente in equilibrio tra il dovere di informare, la necessità di proteggere le fonti e i rischi connessi alle inchieste più delicate.
È anche per questo che il suo passaggio a Busto Arsizio non si presenta soltanto come una serata dedicata al racconto di una carriera televisiva. “Diario di un trapezista” diventa un’occasione per discutere del ruolo dell’informazione, dei limiti entro cui si muove il giornalismo investigativo e delle pressioni che possono accompagnare il lavoro di chi conduce inchieste su poteri economici, politici e criminali.
Il 2027 tra stand-up, Ale & Franz e teatro satirico
La stagione ripartirà il 29 gennaio con Federico Basso e “Non faccio il bis”, spettacolo di stand-up comedy costruito su uno sguardo ironico e disincantato sulla quotidianità.
Il 21 marzo saranno invece protagonisti Ale & Franz con “Capitol’Ho”, spettacolo che celebra circa trent’anni di carriera del duo attraverso repertorio, nuovi sketch e alcuni dei meccanismi comici che ne hanno caratterizzato il percorso.
L’8 aprile toccherà infine a Paolo Rossi e Bebo Storti con “L’Opera del Delinquente”, spettacolo che intreccia teatro, canzone, satira e critica sociale.
Gli abbonamenti della stagione 2026/2027
Accanto ai singoli biglietti il Teatro Sociale propone differenti formule di abbonamento, suddivise per genere.
Gli abbonamenti Prosa, con prezzi a partire da 165 euro, comprendono sei appuntamenti. Il pacchetto “Prosa 1” include “Frankenstein”, “Accabadora”, “La Reginetta di Leenane”, “L’Attrice”, “Perfetti Sconosciuti” e uno spettacolo indicato come “Scheda bianca”.
Il pacchetto “Prosa 2” comprende invece “Frankenstein”, “La Reginetta di Leenane”, “Baby Reindeer”, “Misurare il salto delle rane”, “Il Berretto a Sonagli” e una “Scheda bianca”.
Per chi preferisce la comicità c’è l’abbonamento “Risate”, con prezzi a partire da 95 euro. Quattro gli spettacoli inseriti: “Outsider”, “Io Vergine, tu Pesci?”, “Fulminata” e “Capitol’Ho” di Ale & Franz.
La proposta dedicata alla musica parte invece da 85 euro e comprende tre appuntamenti: “Let’s Twist Again”, “Rejoice Comedy e Christmas Show” e “From 20’s to 20’s – The Piano Odissey”.
Gli abbonamenti possono essere acquistati attraverso i circuiti di biglietteria indicati dal Teatro Sociale e presso la biglietteria della sala bustocca.






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