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Rapina e sequestro di un minorenne, tre arresti dei carabinieri di Busto Arsizio

Svolta nell’indagine dopo la denuncia presentata nell’ottobre 2025. Il giovane fu sequestrato a Ferno e costretto a salire su un’auto rubata col coltello puntato alla gola. La vittima è riuscita a liberarsi solo approfittando di un momento di distrazione degli aggressori

Carabinieri Gravellona Toce

Tre arresti nelle prime ore del 2 marzo nell’ambito di un’indagine su un violento episodio avvenuto lo scorso autunno nel territorio tra Varesotto e Alto Milanese. I carabinieri della Sezione operativa della Compagnia di Busto Arsizio hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal gip del tribunale bustocco nei confronti di tre giovani ritenuti responsabili, in concorso tra loro, di sequestro di persona, rapina aggravata, lesioni personali e ricettazione.

In manette sono finiti un 24enne varesino, un 24enne di origine brasiliana e un 25enne ecuadoriano. L’operazione è stata condotta con il supporto, nella fase esecutiva, dei militari delle Compagnie di Legnano e Corsico, oltre alle stazioni dei carabinieri di Busto Arsizio, Cassano Magnago e Lonate Pozzolo.

L’indagine, coordinata dalla Procura della Repubblica di Busto Arsizio, ha preso avvio dalla denuncia presentata nell’ottobre 2025 da un ragazzo minorenne. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, il giovane era stato avvicinato in tarda serata a Ferno da tre individui a bordo di un’utilitaria. Sotto la minaccia di un coltello, il ragazzo era stato costretto a salire a bordo del veicolo e portato dapprima in una zona isolata nei pressi dell’Aeroporto di Milano Malpensa, per poi essere trasferito nel territorio di Buscate, nel Milanese.

Il sequestro sarebbe durato oltre un’ora. Durante la prigionia il minorenne, sempre sotto la minaccia dell’arma – con la lama del coltello più volte premuta contro la gola – sarebbe stato picchiato e rapinato dello smartphone, del portafoglio, di alcuni monili e persino delle scarpe che indossava.

La vittima è riuscita a liberarsi solo approfittando di un momento di distrazione degli aggressori, che secondo quanto emerso avrebbero assunto sostanze stupefacenti. Il giovane è quindi riuscito a fuggire e a chiedere aiuto suonando al citofono di un’abitazione nelle vicinanze, dove ha trovato riparo fino all’arrivo dei soccorsi, allertati tramite una chiamata al 112.

Gli accertamenti investigativi hanno inoltre permesso di stabilire che l’auto utilizzata per il sequestro era stata rubata il giorno precedente proprio a Busto Arsizio. Le successive perquisizioni domiciliari eseguite nei confronti degli indagati hanno consentito di acquisire ulteriori elementi a loro carico, tra cui il vestiario che sarebbe stato indossato durante la commissione dei reati.

Considerata la violenza dimostrata e la gravità dei fatti, ritenuti di particolare allarme sociale, oltre al concreto pericolo di reiterazione – i tre risultano già noti alle forze dell’ordine per reati contro il patrimonio – l’autorità giudiziaria ha disposto la custodia cautelare in carcere. Due degli indagati sono stati rintracciati nelle rispettive abitazioni e trasferiti alla casa circondariale di Busto Arsizio, mentre il terzo è stato condotto nel carcere di Carcere di San Vittore a Milano.

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Pubblicato il 07 Marzo 2026
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