Busto ricorda la deportazione alla Comerio Ercole: Rosy Bindi oratrice ufficiale per l’82° anniversario
Sabato 24 gennaio la città commemora il sacrificio dei lavoratori arrestati nel 1944 dopo lo sciopero. Coinvolte le scuole e le istituzioni. Il programma tra il Parco Comerio, il Teatro Manzoni e San Michele
Una ferita ancora aperta nella memoria collettiva di Busto Arsizio, ma anche un monito costante per le giovani generazioni. Sabato 24 gennaio la città celebrerà l’82° anniversario della deportazione della commissione interna della “Comerio Ercole”, un evento tragico che nel 1944 vide diversi operai prelevati dalla fabbrica e destinati all’inferno dei lager nazisti.
L’iniziativa è promossa dall’Associazione “Noi della Comerio Ercole 1885” e dalle RSU dell’azienda, con il patrocinio del Comune e la collaborazione dell’Anpi e delle scuole cittadine del tavolo “La storia ci appartiene”.
La storia: dallo sciopero al lager
Tutto ebbe inizio il 10 gennaio 1944. In piena occupazione nazifascista, i lavoratori della Comerio incrociarono le braccia. La repressione fu immediata: sette di loro — Vittorio Arconti, Arturo Cucchetti, Ambrogio Gallazzi, Alvise Mazzon, Giacomo Biancini, Guglielmo Toia e Melchiorre Comerio — vennero arrestati. Mentre Comerio fu rilasciato, gli altri presero la via di Mauthausen. Arconti, Gallazzi e Cucchetti non fecero mai ritorno; Mazzon morì poco dopo la liberazione per i patimenti subiti. La cerimonia ricorderà anche i partigiani della Comerio caduti per la Libertà: Ballarati, Caimi, Mara, Raimondi e Vago.
Il programma della giornata
Le celebrazioni si articoleranno in tre momenti principali:
Ore 15:00 – Parco Comerio: Ritrovo presso la lapide e le pietre d’inciampo all’ingresso del parco. Dopo la posa delle corone e un momento di raccoglimento, gli studenti del Liceo Daniele Crespi leggeranno alcuni brani scelti.
Ore 15:45 – Teatro Manzoni: La commemorazione civile entrerà nel vivo con l’intervento del sindaco Emanuele Antonelli. Quest’anno l’orazione ufficiale sarà affidata a Rosy Bindi. Il pomeriggio sarà arricchito dalle performance musicali e coreutiche del Liceo Bausch e da una rappresentazione teatrale a cura degli studenti del Liceo “Olga Fiorini”.
Ore 18:30 – Basilica di San Michele: La giornata si chiuderà con la Santa Messa Solenne nella Chiesa Prepositurale, accompagnata dai canti del coro “Voci del Rosa”.
Il valore della memoria
La partecipazione delle scuole cittadine sottolinea la volontà di tramandare il testimone della memoria. Attraverso la danza, la musica e il teatro, i ragazzi di Busto Arsizio daranno voce a chi, 82 anni fa, scelse di non abbassare la testa, pagando con la vita la lotta per la dignità e la libertà sul posto di lavoro.






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