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Insegnanti di religione, la Uil denuncia il “caos sulle assunzioni in Lombardia”

Il sindacato parla di situazione critica a pochi giorni dall’avvio del nuovo anno scolastico. La questione riguarda 1200 docenti in Lombardia

Rientro a scuola Arsago Seprio

«Caos sulle assunzioni in Lombardia». Lo denuncia la Uil Scuola rispetto alle assunzioni degli insegnanti di religione cattolica, «che si trovano a dover affrontare una situazione decisamente critica, che riguarda le graduatorie del
concorso straordinario nella scuola dell’infanzia e primaria».

Numerosele segnalazioni dei docenti per errori nella valutazione dei titoli di servizio per l’anno scolastico 2023/24, anno che non sarebbe dovuto essere considerato ai fini del punteggio, è ancora una volta Uil Scuola Lombardia.
«Le graduatorie definitive sono state pubblicate solo nel tardo pomeriggio di oggi – spiega il responsabile nazionale del dipartimento Uil Scuola Irc Mario D’Ambrosio –  e questo sta creando disagio e incertezza tra i candidati. Come se non bastasse, la mancata definizione delle immissioni in ruolo, prevista per il primo settembre, aggrava ulteriormente la situazione».

Solo ieri – sottolinea il sindacato –  c’è stato il confronto tra i vertici del Sindacato lombardo e l’Ufficio Scolastico regionale, che ha assicurato che tutto sarà sanato entro il 31 agosto.  Ma tra i docenti di religione di ogni ordine e grado, in Lombardia, regna il caos.
Per D’Ambrosio «troppe incertezze e ritardi nelle immissioni in ruolo».

In Lombardia, i posti del contingente relativo al concorso straordinario Irc sono: 488 per infanzia e primaria e 445 per la secondaria.
«Con il decreto ministeriale del 18 luglio 2025 – continua D’Ambrosio – erano stati aggiunti ulteriori posti del concorso ordinario: per la precisione parliamo di altri 165 per infanzia e primaria e 150 per la secondaria. Ovvero ulteriori 335 posti aggiuntivi
che sommati ai 933 complessivi del concorso straordinario, superano le mille e duecento unità. Ma i precari sono molti di più».

Non va meglio su scala nazionale dove i posti, denuncia ancora la Uil: da bando erano 6428, ripartiti in 4500 per il concorso straordinario e 1928 per quello ordinario. «Da questi – conclude D’Ambrosio – vanno decurtati i 406 posti per le immissioni in
ruolo per l’anno scolastico 2024 /2025 lasciando quindi 6022 posti per le immissioni in ruolo per l’anno scolastico 2025/2026.
E’ perciò fondamentale che le autorità competenti intervengano tempestivamente per garantire la corretta valutazione dei titoli, nonché la pubblicazione delle graduatorie definitive e l’effettiva immissione in ruolo dei docenti Irc; assicurando così un avvio sereno dell’anno scolastico per studenti e insegnanti».

Redazione
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Pubblicato il 29 Agosto 2025
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