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Covid-19: mascherine ancora obbligatorie al chiuso, nuove regole per treni e metro

In Lombardia cambiano le regole per il trasporto pubblico. Aumenta anche il numero massimo di presenze consentito alle cerimonie religiose

Trenord foto Thomas Radice

Rimane l’obbligo della mascherina al chiuso, cambiano le regole per chi usa i mezzi pubblici: il presidente della Regione, Attilio Fontana, ha firmato in queste ore la nuova ordinanza che detta le misure in vigore da domani, sabato 1 agosto, a giovedì 10 settembre sul territorio lombardo.

Niente di nuovo per quanto riguarda l’uso della mascherina: come nelle ultime due settimane, i lombardi dovranno continuare ad usarla nei luoghi chiusi, mentre all’aperto sarà obbligatoria solo nei casi in cui non sia possibile garantire il distanziamento sociale, fermo restando che dovrà essere sempre portata con sé e indossata sui mezzi di trasporto pubblico.

Nei luoghi di lavoro resta obbligatoria la misurazione della temperatura per il datore e per i dipendenti, così come per i clienti dei ristoranti. Se dovesse risultare superiore a 37,5°, non sarà consentito l’accesso alla sede e l’interessato sarà informato della necessità di contattare il proprio medico curante.

Le novità principali riguardano il trasporto pubblico. L’ordinanza appena firmata dal governatore lombardo prevede che su autobus, filobus e tram del servizio interurbano e del servizio urbano, sulle metro che fanno servizio urbano e sui treni regionali possano essere occupati il 100% dei posti a sedere e il 50% dei posti in piedi rispetto alla capienza massima del mezzo. Sui mezzi utilizzati per i servizi di linea di granturismo, aeroportuali e finalizzati, sugli autobus non di linea e sugli stessi mezzi quando fanno le veci del trasporto ferroviario, invece, sarà possibile occupare il 100% dei posti a sedere per i quali il veicolo è omologato.

Vale la regola del 100% dei posti a sedere e del 50% dei posti in piedi anche per i servizi di linea e non di linea di navigazione, per funivie, cabinovie, seggiovie e funicolari che fanno trasporto pubblico e per gli scuolabus in vista del ritorno in classe. Su taxi e per il servizio di noleggio con conducente, infine, i componenti dello stesso nucleo familiare, i conviventi e chi appartiene a nuclei già pre-organizzati potrà derogare all’obbligo del distanziamento sociale.

Cambiano le regole anche per le celebrazioni religiose: rimane l’obbligo di rispettare la distanza di un metro tra i partecipanti sia frontalmente che lateralmente, ma qualora le dimensioni del luogo di culto lo consentano il numero massimo di persone che può partecipare alla funzione sale a 350. Numero peraltro derogabile se un tecnico abilitato certifica che la struttura può garantire il distanziamento sociale anche con un numero superiore di presenze.

di leda.mocchetti@legnanonews.com
Pubblicato il 31 Luglio 2020
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