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San Giorgio, a 93 anni aspetta ancora il vaccino a domicilio dopo due prenotazioni

Una 93enne di San Giorgio su Legnano, nonostante una lunga sequela di patologie e l'impossibilità di muoversi, è ancora in attesa della vaccinazione

vaccino anti covid

Più di 90 anni, una sequela di patologie sulle spalle e l’impossibilità di muoversi per raggiungere un centro vaccinale, anche quello più vicino a casa, e ricevere il tanto sospirato vaccino contro il Covid. A San Giorgio su Legnano, a distanza di più di due mesi dal primo tentativo di mettersi in lista per la somministrazione, una 93enne aspetta ancora l’iniezione e non sa se e quando suoneranno finalmente alla sua porta per la tanto sospirata dose di vaccino.

«Mia madre ha 93 anni, il diabete mellito ad uno stadio avanzato, è ipertesa e ha gravi problemi di deambulazione che non le permettono di muoversi – spiega il figlio -. Lo scorso 17 febbraio è stata registrata sul portale di ARIA come persona assistita non autonoma che necessitava di ricevere il vaccino a domicilio. Poi, dopo il cambio di piattaforma, attraverso il numero verde ad aprile abbiamo ripetuto la registrazione ma ad oggi non sappiamo ancora nulla».

Il figlio le ha provate tutte, ha anche contattato il vax manager di ATS Città Metropolitana di Milano, ma anche su questo fronte non è stato fortunato: il telefono ha continuato a suonare a vuoto e non c’è stato modo di parlare con un operatore. «Non sappiamo più cosa fare – continua -: è vero che mia madre non esce di casa, ma io, che vivo con lei, lavoro e ho contatti con l’esterno quindi potrei rappresentare una fonte di pericolo. Ha contatti anche con le mie sorelle, che mi aiutano nel prendermi cura di lei, e con la donna delle pulizie: sono preoccupato per la sua salute, se potesse muoversi anche solo per raggiungere l’hub di Cerro Maggiore la porterei subito».

La storia della sangiorgese è la storia di tanti anziani del Legnanese – e non solo – che sono ancora nel limbo, in attesa di ricevere la vaccinazione e poter tirare un primo sospiro di sollievo dopo questo lungo anno di emergenza sanitaria. Come Rita, la centenaria legnanese che dopo una lunga attesa proprio ieri, martedì 20 aprile, ha ricevuto la prima dose del vaccino, due settimane dopo il suo centesimo compleanno.

Leda Mocchetti
leda.mocchetti@legnanonews.com
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Pubblicato il 21 Aprile 2021
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