“800 anni di luce”, Rho celebra San Francesco
abato 3 ottobre alle ore 17.30, al Tourist Infopoint di Piazza San Vittore si terrà l’incontro promosso da Medici con l’Africa Cuamm “NULLA DA LASCIARE
Rho rende omaggio al patrono dell’Italia con una serie di eventi nati dalla creatività di alcune realtà culturali cittadine. A ottocento anni dalla sua morte, San Francesco d’Assisi verrà ricordato in più occasioni, da qui a novembre.
Io, Frate Francesco. 800 anni di una grande avventura
E’ in corso fino all’11 ottobre, allestita nel quadriportico del Collegio dei Padri Oblati del Santuario, in corso Europa 228, la mostra “Io, Frate Francesco. 800 anni di una grande avventura”, a cura del Centro di Solidarietà. La presentazione, il 16 settembre, ha visto la presenza di fra Gabriele Trivellin, direttore dell’Ufficio Sviluppo e raccolta fondi “Francescani per la vita” e ha coinvolto i Padri Oblati Missionari e la Chiesa locale.
Nulla da lasciare
Sabato 3 ottobre alle ore 17.30, al Tourist Infopoint di Piazza San Vittore si terrà l’incontro promosso da Medici con l’Africa Cuamm “NULLA DA LASCIARE. L’eredità di don Luigi per il futuro del Cuamm”. Un momento per ripercorrere la figura di don Luigi Mazzucato, uomo e sacerdote che ha dedicato la propria vita alle persone più povere e lontane, in Africa, e per riflettere sull’eredità che il suo impegno continua a lasciare e a costruire ancora oggi. Insieme a don Dante Carraro, direttore di Medici con l’Africa Cuamm (la prima Ong in campo sanitario riconosciuta in Italia e la più grande organizzazione italiana per la promozione e la tutela della salute delle popolazioni africane), e attraverso i ricordi di chi lo ha conosciuto e le testimonianze di medici e volontari Cuamm, l’incontro accompagnerà il pubblico in un viaggio nella storia di don Luigi, per riscoprire i valori che hanno guidato il suo cammino e che continuano a vivere nell’impegno del Cuamm per il futuro. L’ingresso è libero.
Francesco d’Assisi, otto secoli dopo: sorgente inesauribile, cantico infinito
Sabato 3 e domenica 4 ottobre, la Sala del Camino di Villa Burba, accoglierà alcune iniziative a cura di Biblioteca Popolare APS, Gruppo Fotografico San Paolo, la Nuova Compagnia Teatrale di Casorezzo e con il contributo del Comune di Rho, sotto il titolo Francesco d’Assisi, otto secoli dopo: sorgente inesauribile, cantico infinito.
Sabato 3 ottobre, alle ore 16.00, è previsto “Abissame en amor. Il canto di Francesco”, un readign proposto dalla Nuova Compagnia Teatrale di Casorezzo per ridare voce alla poesia del Santo di Assisi e agli autori che ha saputo ispirare. A cadenzare il ritmo del racconto accentuandone la serenità, la musica del liuto, capace di ricreare antiche suggestioni. Voci recitanti: Matteo Gadda, Mirko Pansera, Antonella Colombo, Raimondo Costa, Annalisa Colombo. Al liuto Mauro Fava.
Ingresso libero fino a esaurimento posti. Prenotazione obbligatoria scrivendo a: bibliotecapopolarerho@gmail.
A Villa Burba sarà allestita una mostra del Gruppo Fotografico San Paolo con ingresso libero, aperta sabato 3 ottobre ore 17.00 – 18.30 e domenica 4 ottobre ore 15.00 – 18.30: gli autori hanno scelto di lasciarsi guidare dal pensiero di San Francesco mettendosi in ascolto della quotidianità, con umiltà, senza effetti, sensazionalistici.
Letture senza tempo fra cielo e terra
Sì intitola “Con Francesco : Letture senza tempo tra cielo e terra” la maratona di lettura che si svolgerà nel pomeriggio di domenica 4 ottobre in Villa Burba. Giunto ormai alla 6º edizione e diventato un appuntamento atteso nel palinsesto annuale cittadino, l’evento che si propone di promuovere la lettura ad alta voce come pratica comunitaria è dedicato quest’anno al patrono d’Italia per celebrare l’uomo Francesco, esplorando i temi che hanno caratterizzato la sua vita, quali la Natura, la Fratellanza, la Pace, la Gioia e la Resilienza.
I lettori volontari del Laboratorio di comunità Leggi che ti passa dell’Associazione di Promozione Sociale Fare Diversamente e di Oltreiperimetri, con la supervisione artistica della regista teatrale Silvia Beillard, hanno ideato un percorso di parole tra testi che esplorano i principi del Santo e postazioni interattive, allestite con il supporto di Alessandro Porro, tecnico esperto e musicista . L’evento è completamente gratuito con prenotazione consigliata al link https://maratonadiletturarho.
La maratona di lettura è organizzata anche grazie a Sercop, Cooperho, Accademia Musicale Crepaldi, Spazio Ars e in collaborazione col Comune di Rho.
Atlante delle guerre dimenticate
La Rete per la pace di Arese, cui aderisce a vario titolo una quindicina di associazioni, ha voluto contare e raccontare in breve i conflitti nel mondo e offrire uno spunto di riflessione e uno stimolo a saperne di più e a impegnarsi per contribuire a un cambiamento necessario e urgente. La mostra “Atlante delle guerre dimenticate”, realizzata in collaborazione con Amnesty Altomilanese e apprezzata l’anno scorso al centro civico Agorà di Arese approda ora all’Official point del Comune di Rho in piazza San Vittore. Dopo l’inaugurazione, prevista per domenica 4 ottobre alle 11.30, i 49 pannelli rimarranno esposti fino a domenica 11, dalle 15 alle 18.30 tutti i giorni e anche al mattino dalle 10.30 alle 13 nei weekend. L’ingresso è libero.
La mostra rappresenta il primo “atto pubblico” del coordinamento Orizzonti di pace e disarmo, cui per ora aderisce a vario titolo una decina di associazioni del Rhodense: “Da anni assistiamo al sempre più preoccupante aumento dei conflitti, della violazione del diritto internazionale e dei diritti umani fondamentali, della crescente mole di ingiustizie e della delegittimazione e del fallimento degli organismi internazionali, Onu e Unione Europea in primis, a partire dalla loro inazione di fronte al conflitto in Ucraina e al genocidio di Gaza – spiegano i promotori del coordinamento –. Anche nel nostro Paese assistiamo alla violazione dell’Art.11 della costituzione, a favore di sempre maggiori investimenti in ambito bellico. Orizzonti di pace e disarmo nasce come spazio aperto di collaborazione, promozione e amplificazione di attività volte a creare una maggiore consapevolezza tra la cittadinanza e proposte di partecipazione attiva”.
Francesco, il santo, l’uomo, il visionario
Una maratona laica per San Francesco d’Assisi
L’evento clou del programma è previsto domenica 8 novembre 2026, dalle ore 15.00 alla mezzanotte al Teatro Civico de Silva, con il titolo Francesco, il santo, l’uomo, il visionario. Una maratona laica per San Francesco d’Assisi. Dalle 15 alle 16 nel Ridotto una pre-maratona con la presentazione del progetto “A tavola con il Lupo” a cura delle insegnanti Annamaria Tortiello e Silvia Montesano con i bambini della Scuola dell’Infanzia Mario Lodi e Giovanni Pascoli di Rho
Dalle 16 alle 24 maratona multimediale nella sala del teatro con la partecipazione di alcune realtà del territorio, dell’Assessora alla Cultura Valentina Giro e del Sindaco Andrea Orlandi.
Diversi interlocutori si alterneranno sul palco, tra reading e filmati, per questa serata a cura di Giorgio Almasio, in collaborazione con Barz and Hippo: “Un momento di ascolto e scoperta. Non una commemorazione, ma un viaggio che accompagni dentro le parole, i gesti e le scelte che hanno reso Francesco una figura universale. Restare insieme per diverse ore significa creare una comunità temporanea di percezione e riflessione, capace di riscoprire il valore del tempo dedicato alla conoscenza e al dialogo”, spiegano gli organizzatori. L’ingresso è libero, chi vuole fermarsi per la cena troverà una proposta con prezzi e dettegli che saranno segnalati su sito web del teatro.
“L’impegno di tante realtà cittadine dimostra come la figura di San Francesco sappia ispirare ancora oggi riflessioni e iniziative – commenta l’Assessora alla Cultura Valentina Giro – Ringrazio tutti coloro che si sono dati da fare per rendere corposo e interessante questo programma che si chiuderà a novembre con la maratona a Teatro. Francesco non smette di essere attuale e il suo messaggio sarà analizzato da diversi punti di vista. Aspettiamo la cittadinanza ai tanti appuntamenti nati per onorare il patrono d’Italia, puntando in particolare sul tema della pace e del rispetto della natura in cui viviamo”.






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