Sequestrate a Malpensa 8,5 tonnellate di alimenti importati illegalmente nel primo semestre del 2026
Controlli congiunti nello scalo varesino da parte di Finanza e Dogane sui passeggeri in arrivo da Paesi extra Ue. Bloccate anche 2 tonnellate di prodotti vegetali e 1.157 cosmetici
Prodotti alimentari sequestrati nel primo semestre del 2026 all’aeroporto di Malpensa nell’ambito dei controlli sui passeggeri in arrivo da Paesi terzi, in tutto oltre 8,5 tonnellate. È parte del bilancio delle verifiche congiunte di guardia di Finanza e agenzia delle Dogane che hanno permesso di intercettare merci prive dei requisiti igienico-sanitari e documentali previsti dalla normativa italiana ed europea.
La parte più consistente dei sequestri riguarda i prodotti ittici, che ammontano a circa 4,9 tonnellate. A questi si aggiungono oltre 1,1 tonnellate di carne, più di 300 chilogrammi di pollame e diversi quantitativi di latticini. Si tratta di alimenti che non possono essere introdotti sul territorio nazionale né commercializzati perché privi dei requisiti di edibilità, tracciabilità e conformità sanitaria.
Nel corso delle operazioni sono state inoltre sequestrate e successivamente distrutte circa 2 tonnellate di prodotti vegetali, introdotti in violazione della normativa europea che disciplina l’ingresso di vegetali e materiali agricoli potenzialmente pericolosi per le colture dell’Unione europea.
I controlli hanno riguardato anche i prodotti cosmetici. Complessivamente sono stati sequestrati 1.157 cosmetici, importati in quantità superiori ai limiti consentiti per l’uso personale e quindi in violazione delle disposizioni previste per l’ingresso di questi prodotti dall’estero.
L’attività di controllo punta a impedire che attraverso lo scalo internazionale di Malpensa entrino nel Paese prodotti potenzialmente pericolosi per la salute pubblica o non conformi alle disposizioni in materia di sicurezza e tracciabilità.
I risultati del primo semestre confermano quindi il ruolo dei controlli sui flussi di passeggeri e merci provenienti da Paesi extra Ue. Le attività di vigilanza proseguiranno nelle prossime settimane, con particolare attenzione alle provenienze considerate a rischio e ai tentativi di importazione di merci non conformi.






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