Le forze dell’ordine oscurano il canale Telegram del gruppo di estrema destra neonazista Do.Ra.
Il sequestro preventivo è stato disposto dal gip del Tribunale di Varese su richiesta della Procura, nell'ambito dell'inchiesta per apologia del fascismo e propaganda razzista. Il canale, liberamente accessibile, contava oltre 1.500 iscritti
È stato oscurato il canale Telegram in uso alla comunità militante di estrema destra “Do.Ra.” di Azzate. Il provvedimento è stato eseguito nella mattinata di mercoledì congiuntamente dalla Polizia di Stato e dall’Arma dei Carabinieri, in esecuzione del decreto di sequestro preventivo emesso dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Varese su richiesta della Procura della Repubblica.
Il canale era il principale strumento di propaganda del gruppo ed era finora liberamente accessibile a chiunque: aveva totalizzato più di 1.500 iscritti. Secondo l’autorità giudiziaria, l’oscuramento era necessario per impedire la prosecuzione della diffusione di contenuti neonazisti, negazionisti e antidemocratici.
Il procedimento
Il sequestro si inserisce nel procedimento penale che vede indagati numerosi appartenenti al gruppo per apologia del fascismo e manifestazioni fasciste, reati previsti dalla legge 645 del 1952, la cosiddetta “legge Scelba”, oltre che per propaganda discriminatoria su base etnica e razziale, anche sul web, condotta punita dall’articolo 604 bis del Codice penale.
Le perquisizioni del giugno 2025
L’oscuramento arriva dopo le perquisizioni eseguite all’alba del 10 giugno 2025 dagli agenti della Digos delle Questure di Varese e Milano, con il supporto di unità della Direzione centrale della Polizia di prevenzione, e dai carabinieri del Reparto anticrimine del Ros di Milano. Nel corso di quelle operazioni era stato sequestrato materiale ritenuto dagli inquirenti a conferma delle ipotesi investigative: armi bianche, tra cui tirapugni, pugnali e mazze, bandiere, stendardi e altri oggetti contrassegnati da simboli nazifascisti, oltre a documentazione e pubblicazioni di estrema destra e di contenuto nazifascista.
Le commemorazioni e i simboli
Al vaglio della Procura di Varese, che coordina le indagini, ci sono diversi episodi verificatisi negli ultimi anni in cui militanti della comunità, che rivendica apertamente posizioni ideologiche nazionalsocialiste e riconducibili al fascismo repubblicano, hanno pubblicamente esaltato fatti e personalità di quei regimi.
In più occasioni, ricostruiscono gli investigatori, il gruppo ha dato vita a cerimonie rievocative ed eventi commemorativi di matrice estremista, come le contro-commemorazioni dei caduti nazifascisti della battaglia del San Martino. Durante quegli appuntamenti sarebbero stati ostentati la svastica, il fascio littorio e simboli runici, ed eseguito il “saluto romano”.
I contenuti pubblicati online
Un rilievo particolare, nell’impianto accusatorio, lo hanno assunto le pubblicazioni sul canale Telegram di contenuti derisori e di minimizzazione della Shoah. Tra questi, un video celebrativo che ritrae Hitler insieme ad altri gerarchi nazisti, postato in occasione dell’anniversario della nascita del dittatore, e un invito per la festa di capodanno che raffigura quattro SS in servizio in un campo di concentramento mentre brindano amichevolmente. Sul canale erano comparsi anche diversi messaggi celebrativi della negazionista tedesca Ursula Haverbeck, con l’invito a proseguire nel suo nome “la battaglia contro la grande bugia”.








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