Furti di Rolex tra Legnano e Parabiago: tre colpi in pochi giorni
L'invito resta quello di prestare la massima attenzione quando si viene avvicinati da sconosciuti con atteggiamenti eccessivamente confidenziali e di denunciare immediatamente qualsiasi episodio sospetto
Tre rolex rubati in pochi giorni. Tre episodi molto simili tra loro, avvenuti tra Parabiago e Legnano. E in tutti i casi gli orologi di lusso sono stati sottratti con una tecnica tanto semplice quanto efficace: l’abbraccio affettuoso che si trasforma in un furto lampo.
I tre furti
Il primo episodio risale al 9 giugno a Parabiago. Intorno a mezzogiorno, una donna di 83anni, nata e residente in città, ha raccontato di essere stata avvicinata da una sconosciuta con accento straniero. La donna si sarebbe mostrata particolarmente cordiale e affettuosa, avvicinandosi con la scusa di salutarla. Nel giro di pochi istanti, però, sarebbe riuscita a sfilarle il Rolex dal polso per poi allontanarsi rapidamente. Un secondo caso si è verificato lunedì 16 giugno a Legnano, nei pressi di viale Toselli. Vittima una donna legnanese in carrozzina, accompagnata dalla propria badante. Intorno alle 10.15 una sconosciuta si sarebbe avvicinata con fare amichevole, salutandola come se fosse una persona conosciuta. Approfittando della situazione, la ladra sarebbe riuscita a impossessarsi del prezioso orologio che la donna portava al polso, per poi dileguarsi prima che qualcuno potesse fermarla. Nei giorni scorsi, sempre a Parabiago, si era verificato un episodio analogo. In questo caso la vittima era un uomo che è stato avvicinato da una donna con atteggiamento particolarmente cordiale. Dopo un abbraccio, il malvivente si è accorto di essere stato derubato e ha tentato di rincorrere la responsabile. Nonostante il tentativo, la donna è riuscita a fuggire portando con sé un Rolex del valore stimato di circa 50 mila euro.
Abbraccia una legnanese in carrozzina e le ruba il rolex in pieno giorno a Legnano
Le descrizioni raccolte dalle vittime presentano diversi elementi in comune. La presunta autrice dei furti viene spesso descritta come una donna bionda, di media statura e corporatura, molto truccata e particolarmente abile nell’instaurare un contatto immediato con la vittima. L’azione dura pochi secondi: un saluto, un abbraccio o una stretta di mano e l’orologio sparisce. In diversi casi, inoltre, sarebbe stata notata un’auto pronta ad attenderla a breve distanza, circostanza che farebbe ipotizzare la presenza di almeno un complice. Sarà compito delle Forze dell’Ordine ricostruire i fatti e capire chi ha compiuto i furti.
L’invito resta quello di prestare la massima attenzione quando si viene avvicinati da sconosciuti con atteggiamenti eccessivamente confidenziali e di denunciare immediatamente qualsiasi episodio sospetto. Le segnalazioni delle vittime possono infatti risultare fondamentali per individuare i responsabili e collegare tra loro episodi apparentemente isolati. Un ulteriore consiglio riguarda la consultazione delle pagine dedicate agli oggetti recuperati dalle forze dell’ordine. La Polizia di Stato, ad esempio, pubblica periodicamente gli elenchi dei beni preziosi rinvenuti e non ancora restituiti ai proprietari, offrendo così una possibilità in più a chi ha subito un furto.








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