Canegrate ricorda Nilde Iotti: un’intitolazione nel segno dell’uguaglianza
Un atto simbolico, ma ritenuto di grande importanza per il Comune di Canegrate
Ottant’anni dopo il primo voto alle donne, Canegrate sceglie di affidare alla memoria di Nilde Iotti non solo un’intitolazione, ma un messaggio civile rivolto alle nuove generazioni. Durante il consiglio comunale tenutosi la sera di lunedì 25 maggio, l’assessora Sara Lurago ha ricordato le motivazioni che hanno spinto il Consiglio comunale a compiere questa scelta, definendola un atto simbolico ma di profondo valore per la città e per il riconoscimento del contributo femminile alla democrazia italiana.
«Come Amministrazione comunale, siamo davvero molto orgogliosi di questa intitolazione – sottolinea l’assessora Lurago -. Intitolare la Sala consiliare comunale a Nilde Iotti, in occasione dell’ottantesimo anniversario del riconoscimento del diritto di voto alle donne in Italia, costituisce un gesto di alto valore civico e istituzionale. Significa rendere omaggio a una protagonista della storia repubblicana che ha saputo incarnare i principi fondamentali della Costituzione, promuovendo l’uguaglianza, la dignità e la piena cittadinanza delle donne. Al contempo, rappresenta un invito alle generazioni presenti e future a proseguire nel cammino da lei tracciato, rafforzando i valori della democrazia, della partecipazione e dell’impegno civile».
Nilde Iotti tra le “Madri costituenti”
Tra le motivazioni che hanno portato all’intitolazione dell’Aula consiliare a Nilde Iotti vi sono il suo impegno nell’Assemblea Costituente per l’affermazione dei principi di uguaglianza tra uomini e donne e per il riconoscimento del ruolo femminile nella vita pubblica e istituzionale del Paese. Nilde Iotti, nata a Reggio Emilia nel 1920, è stata una delle figure più importanti della politica italiana del Novecento. Partigiana durante la Resistenza e dirigente del Partito Comunista Italiano, partecipò all’Assemblea Costituente contribuendo alla stesura della Costituzione italiana. Iotti, infatti, è ricordata anche come una delle “madri costituenti” della Repubblica italiana. Con questa espressione si indicano le 21 donne elette all’Assemblea Costituente nel 1946, che parteciparono alla scrittura della Costituzione entrata in vigore nel 1948. Iotti contribuì in particolare ai temi legati ai diritti, alla famiglia e all’uguaglianza tra uomini e donne, diventando una figura simbolo dell’emancipazione femminile nella politica italiana. Nel 1979 divenne la prima donna Presidente della Camera dei deputati, incarico che mantenne fino al 1992, distinguendosi per autorevolezza e attenzione ai diritti civili e alla parità tra uomini e donne. La sua lunga carriera politica la rese un simbolo della partecipazione femminile nelle istituzioni repubblicane italiane. La sua presenza nelle istituzioni contribuì infine a rendere concreta la partecipazione delle donne alla vita politica italiana, offrendo un modello di leadership fondato su competenza, integrità e responsabili









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