Il “banco di prova” delle elezioni per assessori e consiglieri di Legnano: chi sale e chi scende
Le elezioni, però, inevitabilmente sono un banco di prova per tutti i candidati, e ancora di più per chi si ripresenta alle urne dopo una consiliatura spesa tra i banchi del consiglio comunale o tra quelli della giunta
Sgomberiamo subito il campo dagli equivoci: non ci sono pagelle, né “promossi” e “bocciati”. Le elezioni, però, inevitabilmente sono un banco di prova per tutti i candidati, e ancora di più per chi si ripresenta alle urne dopo una consiliatura spesa tra i banchi del consiglio comunale o tra quelli della giunta. Le urne, insomma, sono (anche) un “termometro” per assessori e consiglieri uscenti, pur con tutte le cautele del caso, tra i cambiamenti nelle dinamiche politiche nazionali e i volti nuovi nelle liste dei candidati. E il “day after” della tornata elettorale non può non guardare anche alle preferenze di chi, in maggioranza o all’opposizione, ha amministrato negli ultimi anni.
Legnano al ballottaggio: tutte le preferenze dei candidati. Cacucci miss preferenze
Partendo dalla giunta uscente, tra i sette assessori nella squadra di governo di Legnano, due hanno migliorato il risultato ottenuto alle urne nel 2020, dove – va anche detto – l’affluenza era stata maggiore: Ilaria Maffei, assessore alla Comunità inclusiva in quota PD, è passata da 41 a 192 consensi, e Guido Bragato, assessore alla Qualità della vita della civica riLegnano, è salito da 120 a 132 voti. In discesa, invece, gli altri cinque componenti della giunta: la vicesindaca Anna Pavan, assessore al Benessere e Sicurezza sociale dalle fila di Insieme per Legnano – Legnano Popolare, è passata da 229 a 190 voti di preferenza, mentre i colleghi di giunta e di lista Marco Bianchi, assessore alla Città bella e funzionale, e Lorena Fedeli, assessore alla Città futura, sono passati rispettivamente da 168 a 147 voti e da 84 a 62. Tra i componenti della giunta in quota Dem, invece, hanno avuto una flessione nei consensi sia l’assessore alla Sostenibilità Luca Benetti, passato da 434 a 350 preferenze, sia l’assessore alle Piccole cose Monica Berna Nasca, scesa da 238 a a 149 consensi.
Guardando invece ai consiglieri comunali, al netto di Carolina Toia e Federico Amadei che hanno tentato la corsa alla fascia tricolore e di Franco Colombo che ha fatto il percorso inverso, ci sono state quattro “defezioni”: Romano Colombo, Franco Brumana, Pinuccia Boggiani e Valeria Sambati non si sono infatti ricandidati per questa tornata elettorale. Tra chi invece ha tentato il bis, preferenze in aumento per Sara Borgio (PD), Simone Bosetti (Insieme per Legnano), Davide Crepaldi (riLegnano), Daniela Laffusa (Lega), Stefano Carvelli (Fratelli d’Italia, candidato nel 2020 per la Lega), Gianluigi Grillo (Fratelli d’Italia) e Letterio Munafò (Forza Italia).
Consensi in discesa, invece, per Aurora De Lea (PD), Anna Penati (PD), Giacomo Pigni (PD), Umberto Silvestri (presidente del consiglio comunale uscente e candidato del PD), Umberto Taormina (PD), Mario Brambilla (Insieme per Legnano – Legnano Popolare), Anna Pontani (Insieme per Legnano – Legnano Popolare) e Francesco Toia (Patto per Legnano). Sostanzialmente stabili, infine, i voti ricevuti da Eligio Bonfrate (Insieme per Legnano – Legnano Popolare) e Antonio Sassi (riLegnano).










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