Balotta (Europa Verde) sul tram deragliato a Milano: “Verificare le condizioni di lavoro”
Nel mirino non solo la tecnologia installata sul tram ma anche l’addestramento dei conducenti e i test effettuati prima dell’entrata in servizio del nuovo convoglio
Il deragliamento del tram avvenuto venerdì a Milano riaccende il dibattito sulla sicurezza del trasporto pubblico urbano. A intervenire è Dario Balotta, responsabile Trasporti di Europa Verde, che chiede chiarezza sul funzionamento dei sistemi di sicurezza del mezzo coinvolto, di nuovissima generazione.
Secondo Balotta, colpisce in particolare il fatto che l’incidente abbia riguardato un tram dotato di apparecchiature elettroniche innovative, progettate per garantire il massimo livello di sicurezza anche in caso di malore del conducente. «Dopo pochi secondi, se il conducente si accascia sulla cloche, dovrebbe attivarsi la frenatura d’emergenza – sottolinea Dario Balotta, responsabile Trasporti Europa Verde –. A quanto finora risulta, però, il sistema non sarebbe entrato in funzione. Perché non è intervenuto? Dopo quanti secondi avrebbe dovuto attivarsi e su quali tempi è stata tarata la frenatura?».
I controlli su ANSFISA e ATM
Balotta chiama in causa sia l’Agenzia nazionale per la sicurezza delle ferrovie e delle infrastrutture stradali e autostradali (Ansfisa), che ha autorizzato il nuovo mezzo, sia l’ATM. «Dovranno chiarire – prosegue – se il sistema di sicurezza era correttamente configurato e se l’addestramento alla guida e i test di prova siano stati adeguati».
L’attenzione non si ferma agli aspetti tecnici. Il responsabile Trasporti di Europa Verde invita a verificare anche le condizioni di lavoro del personale viaggiante.
Stress e carenze di organico
«Andrà valutato anche il livello di stress psicofisico del conducente – conclude Balotta –. Da troppo tempo i tranvieri sono chiamati a sostenere doppi turni, salti di riposo e ore di straordinario per far fronte alle carenze di organico ancora presenti».
Il tema della sicurezza, dunque, torna al centro dell’attenzione pubblica, con l’obiettivo di fare piena luce sulle cause dell’incidente e prevenire episodi analoghi in futuro.









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