Il 1 febbraio a Legnano corteo per l’Iran e per tutti i popoli colpiti da guerre e repressioni
La manifestazione promossa da un ampio numero di associazioni del territorio è in programma domenica 1° febbraio dalle 17.00. L'invito a portare bandiere della pace e luci senza simboli divisivi
«La pace, i diritti umani e il diritto internazionale non sono negoziabili». Con questo messaggio un numeroso gruppo di associazioni di Legnano e dell’Alto Milanese, invita, domenica 1° febbraio, a Legnano, dalle 17.00 i cittadine e le cittadini a scendere in piazza per la pace.
«Viviamo una fase storica segnata dal ritorno della logica della forza, dal militarismo e dalla corsa al riarmo – spiegano i promotori -, a discapito del diritto internazionale e delle istituzioni nate per prevenire i conflitti e tutelare i diritti dei popoli. Le guerre, le occupazioni e le repressioni in corso in molte aree del mondo – da Gaza e Cisgiordania all’Ucraina, dal Sudan al Congo e in numerosi altri contesti – mostrano una situazione internazionale sempre più fuori controllo. A pagare il prezzo più alto sono le popolazioni civili, in particolare donne e bambini, privati dei diritti fondamentali alla vita, alla libertà e alla dignità. La manifestazione esprime solidarietà a tutti i popoli colpiti da guerre e repressioni. In particolare, esprime solidarietà al popolo iraniano, colpito da una dura repressione contro donne e giovani. La difesa dei diritti umani non può essere selettiva e non può fermarsi ai confini o agli interessi geopolitici. La pace non è solo assenza di guerra, ma giustizia, libertà, democrazia e diritti sociali. Per questo è fondamentale essere presenti e non voltarsi dall’altra parte».
La manifestazione è aperta a tutte e tutti. Per mantenere il focus sulla pace e sulle vittime civili, gli organizzatori invitano a portare esclusivamente bandiere della pace o dei territori colpiti dalla guerra, evitando simboli divisivi. Invitano inoltre a portare una luce – una candela, una torcia o la luce del telefono – come simbolo dell’impegno collettivo a tenere accesa l’attenzione sui diritti umani e sulla pace. Partecipare è un atto di responsabilità civile. Perché il silenzio non è mai neutrale.
La manifestazione partirà alle 17 dal Parco Falcone e Borsellino di Legnano e il corteo proseguitrà fino a Piazza San Magno











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