Treni ancora nel caos: “La linea Milano-Luino è un percorso ad ostacoli”
La denuncia di un lettore dopo il viaggio della mattinata da Milano a Luino il 13 gennaio
«Un altro viaggio da dimenticare sulla Milano-Luino», a raccontare il disservizio è un lettore, Francesco, caduto nella rassegnazione. «Ciò che è accaduto il 13 gennaio 2026 sulla linea Milano-Luino – spiega in una lettera inviata alla redazione -, con il treno regionale numero 33043, supera la semplice sfortuna e diventa emblematico di una situazione ormai insostenibile per migliaia di pendolari. Un episodio che merita di essere raccontato, perché il diritto alla mobilità e al rispetto non può e non deve essere calpestato così impunemente. Alle 7,31 del mattino quando il treno regionale n. 33043 diretto a Milano Porta Garibaldi dovrebbe transitare regolarmente dalla stazione di Canegrate, e invece è passato con un ritardo di circa 15 minuti. Un ritardo che, purtroppo, non stupisce più nessuno. Ma la vera sorpresa – amara – è che il convoglio si presenta con meno carrozze del solito. Risultato? Un sovraffollamento da record, con persone stipate come sardine, costrette a viaggiare in piedi, schiacciate contro porte e finestrini. E come spesso accade, nessuna comunicazione preventiva, nessuna spiegazione: solo disagi e silenzi assordanti».
«La situazione – prosegue il lettore – , già al limite, è degenerata quando una signora anziana, a causa dalla folla, sviene tra lo sgomento generale e l’impossibilità di farla stendere o di sedere a causa della calca. Il malore è stato con l’interfono e il treno, che già procedeva a passo d’uomo, si è fermato subito alla stazione di Rho Fiera Milano. I soccorsi sono arrivati dopo oltre quindici minuti: «un tempo interminabile quando si parla di salute e sicurezza», dice. «Nel frattempo, nessuna richiesta di un medico e nessuna informazione chiara viene fornita ai passeggeri con l’interfono: solo il passaparola – sottolinea Francesco – ha permesso di scoprire che il treno non proseguirà la corsa, lasciando tutti a piedi e confusi. Un vero e proprio corto circuito comunicativo immotivato, che ha aggiunge rabbia alla frustrazione». «Questo episodio – scrive il lettore – è solo l’ultimo di una lunga serie di disservizi che hanno trasformato la linea Milano-Luino, Milano-Varese, Milano Gallarate in un percorso a ostacoli».






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