Sabato è il giorno di Va Live Pal: musica, arte e impegno civile ai Giardini Estensi di Varese
Sabato 30 agosto a partire dalle 15 l'evento che porterà ai Giardini musicisti, attivisti e testimonial per mantenere viva l’attenzione sulla condizione del popolo palestinese e, oggi più che mai, sul genocidio in corso a Gaza

E’ tutto pronto a Varese per “Va Live PAL – Musica per non morire”, l’evento musicale che sabato 30 agosto si terrà ai Giardini Estensi, con 12 band e ospiti speciali.
La proposta è del Comitato Varesino per la Palestina, attivo da oltre 20 anni sul territorio con iniziative ed eventi che mirano a mantenere viva l’attenzione sulla condizione del popolo palestinese e, oggi più che mai, sul genocidio in corso a Gaza.
Realizzato in collaborazione con Sharazade cultura e spettacolo senza frontiere e diverse realtà locali e nazionali, il concerto sarà un momento importante di riflessione su quanto sta avvendendo e anche l’occasione per una raccolta fondi per la Palestina.
Musica e parole per la Palestina
La giornata prenderà il via alle 15, con “Fuori PALco“, con diversi artisti (qui la locandina con tutti i protagonisti) che si esibiranno in sei postazioni negli spazi dei Giardini Estensi, per poi confluire al palco nell’arena dei Giardini per l’apertura – alle 16,30 – dell’evento Va Live PAL.
«Il concerto – spiegano gli organizzatori, nasce dalla consapevolezza che la musica non è solo intrattenimento, ma resistenza, resilienza e speranza. La musica ha il potere di unire, di emozionare e di rendere concreta la forza del cambiamento collettivo».
Dopo i saluti del sindaco di Varese Davide Galiberti, che ha concesso il patrocinio comunale all’iniziativa, il pomeriggio proseguirà con una scaletta alternata di musica, parole e proiezioni: momenti musicali con artisti e gruppi dal vivo si intrecceranno a interventi parlati di ospiti selezionati, (testimoni, attivisti, operatori, artisti) dalle 16.30 fino alle 23.30, con l’obiettivo di offrire una narrazione collettiva, emozionante e consapevole, che unisca musica, arte e impegno civile.
Dalle 16,30 fino a sera si susseguiranno 12 artisti e gruppi locali: Djelso, Solevoci Gospel Lab, Brioches all’Albicocca, Renato Franchi, Camilla, Diba Quintett, Soundofathina, Scaleno, Vaskers, D-DOC, Uncle Bard & the Dirty Bastards e infine djset Mastervege. (Qui la locandina con tutti i dettagli)
Sul palco, alternandosi agli interventi musicali e a performance poetiche, saliranno Mohamed Mohsen, (QuasiMido); un gruppo di poeti di Varese; Glores Sandri e Nesreen Esbaitah dell’associazione “A Doula for Palestine” e le associazioni coinvolte nell’organizzazione; Angelo Rusconi, neurchirurgo per Medici senza frontiere; Federico Giampiero Lastaria di Gazzella Onlus; Mariano Gallo (Priscilla Drag), attivista transfemminista e antifascista; Giuseppe Salamone, attivista; Luca Paris, consigliere del Comune di Varese;
Seguiranno poi una proiezione artistica del fotografo artivista Eduardo Castaldo e interventi video di Majed Abu Salama, attivista gazawi legato alla nascita del Comitato Varesino; Raed Al Majdalawi presidente di Palmed Onlus; Antonio Lapiccirella, attivista recentemente rientrato dalla missione umanitaria della nave Handala verso Gaza, bloccata dalla marina israeliana; don Nandino Capovilla, parroco di Marghera, recentemente bloccato all’aeroporto di Tel Aviv, respinto, interrogato e cacciato da Israele con un “decreto di espulsione”. Chiuderà gli interventi una toccante intervista ad Egidia Beretta, attivista e madre di Vittorio Arrigoni, attivista, giornalista e scrittore assassinato a Gaza nel 2011.
Alla realizzazione dell’evento collaborano insieme al Comitato, l’Associazione Sharazade, attiva nella promozione multiculturale e nella sensibilizzazione su inclusione, cooperazione internazionale e pace; Musica Contro il Silenzio, rete nazionale di musicisti mobilitati contro il silenzio istituzionale di fronte alla distruzione di Gaza; FilmStudio 90, collettivo dedicato a proiezioni e cineforum; la Rete Varese senza Frontiere, che unisce associazioni e collettivi impegnati su temi umanitari e ambientali; e tantissimi volontari.
Il ricavato a sostegno della popolazione palestinese
Il concerto sarà interamente benefico, il ricavato sarà devoluto a PalMed Italia – Associazione dei Medici Palestinesi, attiva nell’invio di farmaci, fondi e personale sanitario ai presidi di Gaza, e Gazzella Onlus, che da anni si occupa di assistenza, cura e
riabilitazione dei bambini palestinesi feriti da armi da guerra e che in questi ultimi mesi si occupa principalmente di distribuire acqua e pasti caldi nella Striscia.
«L’evento di musica e raccolta fondi vuole unire momenti di valore umano e politico – dicono gli organizzatori – Alzare una voce, chiara, competente e coraggiosa, e accendere un faro di verità in un contesto di silenzi e distorsioni. Questa è un’occasione preziosa per riportare al centro la legalità internazionale, i diritti umani e la necessità urgente di giustizia per il popolo palestinese. Chiunque potrà contribuire a dare profondità e autorevolezza al messaggio collettivo che desideriamo trasmettere. Uniamoci sul palco per qualcosa che vale».
Oltre alle performance degli artisti sul palco e quelle di musicisti e artisti di strada di “Fuori PALco”, ci saranno stand gastronomici aperti tutto il giorno.
Fotografi e videomaker per un racconto collettivo
Il Comitato organizzatore lancia anche una “call” per appassionati di fotografia e videomaker: «Da qui lanciamo anche una chiamata ai fotografi e videomaker della zona che sostengono la causa, per raccontare la giornata. Li invitiamo a farsi avanti, a contattarci all’indirizzo email o sulle piattaforme social così da avere il coordinamento per ricevere il loro contributo durante l’evento.
Informazioni e programma completo sono disponibili e sempre aggiornate sui canali social Instagram: @comitatovaresinopalestina e Facebook: Comitato Varesino per la Palestina.
Oltre al concerto evento di sabato 30 agosto sono tante le iniziative che nel capoluogo e in provincia si stanno attivando per sostenere il popolo palestinese: raccolte di cibo, presidi e marce, scioperi della fame.
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