Quantcast

Futuro da polo culturale per la ex Pessina di Busto Garolfo

Busto Garolfo scommette su un contributo ministeriale in rete con Casorezzo per far rinascere la ex Pessina & Sala come polo culturale sovracomunale

ex pessina busto garolfo

Busto Garolfo scommette su un contributo ministeriale per far rinascere la ex Pessina & Sala come polo culturale sovracomunale. Palazzo Molteni durante l’ultima seduta consiliare ha infatti dato il via libera ad una convenzione con il comune di Casorezzo finalizzata a presentare al Viminale una richiesta di finanziamento per un progetto di rigenerazione urbana che mette al centro il capannone storico parzialmente crollato nell’ex area industriale.

«La convenzione con il comune di Casorezzo – ha spiegato l’assessore ai lavori pubblici Giovanni Rigiroli, ringraziando l’amministrazione di Casorezzo per lo spirito di collaborazione – è propedeutica alla presentazione di una richiesta di contributo ministeriale rispetto ai fondi che la legge di bilancio 2022 ha destinato a progetti di rigenerazione urbana per i comuni con più di 15mila abitanti che non hanno avuto accesso ai fondi del precedente avviso nell’ambito del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza e per i comuni che in forma associata superano la soglia di 15mila abitanti».

La storica tessitura ha alle spalle un passato da vero e proprio gioiello del tessile e fino agli anni ’80 è stata un punto di riferimento sia per i tessuti speciali come le manichette antincendio, sia per i tessuti al alta resistenza, come gli zaini militari e persino le bretelle dei poliziotti della Grande Mela. Poi gradualmente è iniziato il declino, vuoi per la crisi del settore che ha metaforicamente abbassato la saracinesca dell’attività, vuoi perché in anni recenti anche il meteo e l’abbandono di rifiuti ci hanno messo del loro. Nel 2014, infatti, una parte di quello che era rimasto della storica manifattura è crollata a causa delle abbondantissime piogge che si sono abbattute sulla zona e ancora l’anno scorso il sindaco ha dovuto firmare un’ordinanza per far ripulire l’area dalla spazzatura.

ex pessina busto garolfo

Nel 2005 Palazzo Molteni aveva peraltro stipulato con la proprietà una convenzione urbanistica per l’area della ex Pessina che prevedeva per la società la possibilità di costruire dove una volta sorgeva la fabbrica una serie di palazzine, ma dopo la realizzazione di un primo complesso condominiale il progetto è stato di fatto abbandonato. Nel frattempo la convenzione è scaduta e il comune ha dovuto affrontare un vero e proprio percorso ad ostacoli per la cessione delle aree che in base all’accordo avrebbero dovuto passare a Piazza Diaz, ovvero il capannone storico parzialmente crollato e la ciminiera all’angolo tra via Verdi e via Arconate. La questione è finita anche davanti al TAR che ha riconosciuto l’obbligo in capo alla proprietà di cedere le aree pattuite, arrivando però ad una sentenza solamente a giugno dello scorso anno.

Ora per il fabbricato della ex Pessina, vero e proprio monumento vivente al passato industriale del paese, si apre un nuovo capitolo grazie alla voce di spesa da oltre 2 milioni di euro inserito nel piano triennale delle opere pubbliche dall’amministrazione. Si parla per ora di una progettazione in fase solamente embrionale, ma l’edificio sulla carta ha la possibilità di ospitare sia spazi pubblici che spazi privati e le aspettative rispetto alla risposta che potrebbe arrivare per l’immobile non mancano.

«Partecipiamo convintamente a questa opportunità anche se sappiamo che ci sono molte difficoltà – ha sottolineato Rigiroli -. Le risorse messe a disposizione ammontano a circa 300 milioni di euro e sappiamo che potranno partecipare i comuni sopra i 15mila abitanti esclusi dai precedenti finanziamenti per la rigenerazione urbana: è una complicazione abbastanza importante perché la concorrenza è alta. Se l’esito non sarà positivo, comunque, sicuramente non ci fermeremo qui perché è nostra ferma intenzione recuperare quell’area: nel nostro paese è l’unica memoria dell’industria tessile che rimane ed è una parte molto importante della nostra storia».

 

Leda Mocchetti
leda.mocchetti@legnanonews.com
Noi di LegnanoNews abbiamo a cuore l'informazione del nostro territorio e cerchiamo di essere sempre in prima linea per informarvi in modo puntuale.
Pubblicato il 24 Marzo 2022
Leggi i commenti

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.

Segnala Errore