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Legnano cambia: "Faremo di Legnano una città ad Alto Contenuto di Cultura"

      Paolo Scheriani, attore e fondatore della Compagnia ScheriANIMAndelli, ma anche cofondatore della lista Legnano cambia, manifesta la più totale e profonda adesione alla candidatura del dottor Antonio Guarnieri leader della coalizione con il movimento Costituente civica.
Proprio per professione, è la Cultura l'argomento principale del suo intervento: "Abbiamo un programma molto articolato per rendere Legnano un punto di riferimento culturale per l’intero Alto Milanese se non per l’intera regione. Questo vuol dire una spinta propulsiva anche in altri settori, non ultimo quello turistico. (...) Daremo maggior rilievo alla programmazione del Teatro Tirinnanzi, con una stagione che nulla avrà da invidiare ai teatri milanesi, anzi, avremo spettacoli che solo venendo a Legnano si potranno vedere".

Di seguito il comunicato integrale.


Ho deciso di adoperarmi per il bene della mia città perché non potevo sopportare l’umiliazione che alcuni scellerati politici hanno inflitto a Legnano attraverso azioni a dir poco vergognose. Ho condiviso e sostenuto il lavoro del Comitato Legalità e ho dato vita, insieme ad Antonio Guarnieri, Federica Farina e altri esponenti della “società civile”, alla lista civica “Legnano Cambia”. All’interno della lista mi è stato chiesto di occuparmi della materia a me più congeniale poiché la frequento da più di trent’anni attraverso il mio lavoro: la cultura. Con Antonio Guarnieri e il direttivo siamo poi arrivati a una sintesi condivisa come per ognuno degli argomenti che compongono il nostro programma. Di seguito ci sono alcuni punti salienti della visione che Legnano Cambia ha per la città di Legnano in merito proprio alla cultura e alle sue declinazioni.

La cultura giocherà un ruolo fondamentale nel programma di Legnano Cambia. Attraverso la cultura Legnano sarà la prima città “ad Alto Contenuto Umano”. Abbiamo un programma molto articolato per rendere Legnano un punto di riferimento culturale per l’intero Alto Milanese se non per l’intera regione. Questo vuol dire una spinta propulsiva anche in altri settori, non ultimo quello turistico, creando così un indotto salutare per il settore del commercio e delle piccole medie imprese legate ai flussi turistici, come strutture alberghiere, ristoranti e altri servizi. Legnano ambisce a produrre cultura e non solo a importarla come è stato fatto sino ad oggi. Innanzitutto daremo maggior rilievo alla programmazione del Teatro Tirinnanzi, con una stagione che nulla avrà da invidiare ai teatri milanesi, anzi, avremo spettacoli che solo venendo a Legnano si potranno vedere. Il Tirinnanzi diventerà una Factory con attività nell’arco dell’intera giornata e ci saranno importanti agevolazioni per tutte le associazioni che ne volessero fare uso.

Altro punto importante della nostra visione culturale è la creazione di un Polo Museale con particolare attenzione al Palazzo Leone da Perego e al Castello Visconteo; il primo dovrà ospitare mostre di importanza internazionale e già siamo in contatto con artisti pronti ad esporre le loro opere nelle nostre sale. Il Castello Visconteo dovrà ospitare quella che in gergo veniva chiamata “Bottega”, dove si creerà una “residenza” per invitare artisti che nell’arco di diversi mesi realizzeranno opere esclusivamente da esporre nelle sale del Castello. Creeremo eventi dedicati alla danza, al cinema, alla letteratura che coinvolgeranno tutta la città, anche le zone più periferiche, e non solo il centro. Vogliamo creare una rete tra tutte le associazioni che operano sul territorio legnanese per coinvolgerle fattivamente nello sviluppo culturale della città. Particolare attenzione sarà rivolta alle attività artistiche giovanili, creando luoghi di aggregazione come ad esempio sale prova per gruppi musicali. Vogliamo dare maggior importanza al Palio con una serie di iniziative - da concordare unitamente con la Fondazione Palio – così da rendere ancora più attrattivo questo evento e dargli la giusta collocazione a livello nazionale. Posso anticiparvi alcuni degli eventi che caratterizzeranno il nostro primo anno di amministrazione. Il primo è un Festival dedicato alla cultura lombarda che nei secoli ha dato vita a un fermento culturale e artistico di primissimo ordine. Scrittori, musicisti, cantanti, attori, scultori, designer. Uomini e donne uniti da un sostantivo che non ha eguali in nessuna altra regione italiana: la “lombardaggine”.

Un altro appuntamento verrà dedicato a Felice Musazzi per i cent’anni dalla sua nascita. Verranno realizzati una serie di eventi per raccontare la sua vita e la nascita della compagnia “I Legnanesi”, oltre una mostra in suo onore e una serie di attività collaterali sempre con l’idea di sviluppare anche il potenziale turistico della nostra città.

Legnano diventerà una città d’arte contemporanea e di conseguenza una città ad Alto Contenuto.

Paolo Scheriani
LEGNANO CAMBIA