Conad- Auchan, Nerviano e San Vittore O. restano nel "limbo"

I punti vendita di Nerviano e San Vittore Olona restano nel "limbo" con i 26 negozi che non sono passati a Conad o rilevati da Esselunga e Unes. A due giorni dall'incontro a Roma i sincalisti oggi, giovedì 10 febbraio, si sono seduti al tavolo di Regione Lombardia per confrontarsi con i vertici del Gruppo Margherita. Dall'incontro è emerso che in Lombardia 58 punti vendita, tra cui quello di Rescaldina, sono passati a Conand, mentre 28 sono stati rilevati da Carrefour, 5 da Esselunga e tre da Unes. Fuori dai giochi, per l'appunto, restano 29 negozi. E nel contempo la proprietà ha chiesto la cassa integrazione precisando, però, che nel 2020 non ci saranno esuberi.

«Il Gruppo Margherita ha descritto un quadro più roseo di quello che è realmente e, visti gli ultimi sviluppi, noi non crediamo alle sue rassicurazioni​ -  così Fabio Toriello segretario Filcams CGIL Ticino Olona -. Durante il tavolo, la proprietà ha affermato che non ci sono eseburi, ma a noi risulta che a livello dirigenziale ci siano stati. Insomma... manca chiarezza».

a preoccupazione cresce tra i sindacalisti e i lavoratori «Il futuro di Nerviano e di San Vittore è incerto, ma neppure quello di Rescaldina. che è stata rilevata da Conand, si prospetta sicuro - commenta Toriello -. Non è stata ancora chiarita l'entità della riduzione del punto vendita rescaldinese, e quindi non si sa quanti saranno i licenziamenti. Prevediamo forti difficoltà». A questo punto il sindacalista della Filcams richiede un incontro con la proprietà «per chiarire le posizioni di queste tre realtà»

A margine del tavolo regionale, il consigliere della Lega, Simone Giudici, ha voluto esprimere le sue perplessità: «Servono maggiori garanzie circa il futuro dei dipendenti e chiediamo di vederci chiaro circa le decisioni del prossimo futuro. Si tratta di un tema importante che coinvolge molte famiglie anche nella nostra regione e in Provincia di Milano; la Lombardia intende tenere monitorata la situazione da vicino, confidando non ci siano sorprese spiacevoli». Dello stesso parere il sindaco di Nerviano Massimo Cozzi che ha ringraziato la Regione in quanto «si è prontamente interessata della questione. Ricordo che punto vendita di Nerviano è di dimensioni importanti e ci lavorano circa 170 persone. Siamo preoccupati per il futuro di queste famiglie e chiediamo chiarezza da parte della proprietà» Anche il centrodestra di Rescaldina, in questi giorni, è intervenuto sulla questione.

(Gea Somazzi)