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Oliva (Cisl): “Basta fare campagna elettorale, tutti in campo per il bene del Paese”

«Personalmente condivido le preoccupazioni che sono emerse nel corso della 73 esima edizione dell’assemblea generale di Confindustria Alto Milanese circa l’attuale situazione politica del nostro Paese: c’è un’attenzione costante alla ricerca del consenso, ma senza  che emergano reali soluzioni per risolvere i problemi dei cittadini. Insomma, un clima da campagna elettorale permanente come ribadito nel corso del dibattito sviluppatosi a margine dell’evento andato in scena alTeatro Città di Legnano Talisio Tirinnanzi». 

Questo il commento di Giuseppe Oliva, responsabile per della Cisl Milano Metropoli per la zona Legnano Magenta che ha preso parte all’annuale convention che quest’anno aveva come tema quello della “Leadership nell’era digitale” e dove sono intervenuti Giuseppe Scarpa, Presidente di Confindustria Alto Milanese, seguono gli interventi di David Bevilacqua, fondatore di Yoroi, azienda di sicurezza informatica e perfetto testimone di cosa significhi essere leader nel mondo digital e Giovanni Brugnoli, Vice Presidente di Confindustria per il Capitale Umano.

 «I timori – ha ribadito Oliva – anche in relazione al futuro dei nostri giovani sono senz’altro fondati. Dovremmo uscire da un modo di fare politica a colpi di slogan come ben evidenziato anche dal nostro Segretario Generale Annamaria Furlan e dalla CISL nazionale; guardando anche alla nuova Finanziaria non si capisce bene dove siano le risposte di cui il Paese ha bisogno. Certamente, tutti noi vogliamo il meglio per l’Italia – sottolinea il dirigente cislino per l’Alto Milanese – e ci auguriamo che alle promesse seguano i fatti. Poi, però, si tratta di capire, tanto per fare un esempio, quale sia il reale piano d’investimenti che dovrebbe accompagnare il reddito di cittadinanza: un misura che da sola di per sé non può bastare».

Soddisfatto, infine, si è detto Oliva per quanto rimarcato dai vertici di Confindustria Alto Milanese in relazione all’interlocuzione “costante proficua” tra l’associazione di categoria e le Organizzazioni Sindacali del territorio: «Sono convinto – conclude il sindacalista – che ognuno per quanto di propria competenza, debba prestare il proprio contributo così da lasciare qualcosa di utile per lo sviluppo e il benessere socio economico dell’Alto Milanese».