Rsa S.Erasmo: «Tamponi anche a operatori delle strutture socio-sanitarie»

La Fondazione Sant'Erasmo non si arrende: il Presidente della Fondazione, Domenico Godano, ha presentato una segnalazione a Protezione Civile, al Ministero Sanità e al presidente della regione Lombardia per tornare a chiedere il tampone per gli operatori delle strutture socio-sanitarie lombarde. 

Il presidente si appella in particolare all'ordinanza del 21 marzo di Regione Lombardia che stabilisce che «Le strutture sanitarie attuano un monitoraggio clinico degli operatori sanitari con rilevazione della temperatura corporea e il rilevamento della temperatura sopra i 37.3 comporta l'effettuazione del tampone naso-faringeo e l'allontanamento dal luogo di lavoro con sospensione dell'attività lavorativa» e dalla quale risulta «lampante - scrive Godano - l'esclusione del monitoraggio per gli operatori sanitari in forza nelle strutture socio-sanitarie».

«Tale esclusione - scrive Godano tra le motivazioni che elenca nella segnalazione  - appare insensata con ripercussioni pesantissime sulla diffusione della pandemia:.. impedire i tamponi non i fragili ospiti della Rsa e rappresenta una evidente violazione delle direttive impartite dalle Autorità Nazionali ....e rischia di provocare il burn-out e la conseguente interruzione di un servizio fondamentale per il Paese». 

Da qui la richiesta che vengano effettuati i tamponi su tutti gli operatori sanitari sintomatici delle strutture socio-sanitarie della Lombardia con unità di trattamento tra operatori delle strutture sanitarie e socio-sanitarie.