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Il vice questore D'Auria a S.Martino per parlare di legalità

Bullismo, cyberbullismo, furti, droga e alcol. Questi i delicati temi affrontati dal vice questore aggiunto dr. Umberto D’Auria tra le mura della contrada S.Martino, in occasione della prima serata dal titolo “Il futuro è negli occhi dei giovani: NO alle dipendenze e al bullismo”. Evento, organizzato dalla reggenza biancoblu, per aiutare a prevenire l'illegalità fra i giovani.

Numerosi i giovani e gli adulti che hanno partecipato all'iniziativa tenutasi, venerdì 11 gennaio, in via dei Mille. A fare gli onori di casa con la gran dama  Carla Colombo Bolla, il gran priore Massimiliano Caruso, il capitano Antonio De Pascali e la castellana Beatrice Perron. Seduti in prima fila il gran maestro Alberto Oldrini, il cavaliere del Carroccio Mino Colombo e il presidente della Famiglia Legnanese Gianfranco Bononi. Tra il pubblico, anche don Marco Lodovici, parroco di S.Domenico.  

Il dirigente dr.D’Auria è stato accompagnato da Roberto Franzo dell'Ufficio controllo del Territorio, Gaetano Ciccarelli esperto di reati informatici e Lucia Sanmarco specializzata in casi di maltrattamento, che ha trattato il delicato tema del Cyber bullismo, e Mauro Giretti, della Uigos del Commissariato legnanese.  

Nella serata è stato spiegato come contrastare il bullismo e come aiutare i ragazzi a far fronte ai problemi legati al gioco d’azzardo, all’abuso di alcol e droghe. Sono state divulgate informazioni sulle insidie del web, trattando anche i fenomeni del sexting e  dell'addescamento online.

«La contrada ha aperto le sue porte per quest'evento di sensibilizzazione e prevenzione rivolto ai giovani e ai genitori - ha spiegato la gran dama Carla Colombo Bolla -. È innegabile come i nostri ragazzi incontrano sulla loro strada il bullismo, l'alcol e la droga. Quindi, la prevenzione non è mai abbastanza. Il pericolo è nascosto ovunque. Questa serata è stata l'occasione per  avvicinarsi e riflettere su queste importati tematiche. Ringrazio il dirigente D'Auria e i suoi agenti per aver accolto l'invito e reso possibile quest'iniziativa che spero, in futuro, possa essere replicata». 

(Gea Somazzi)