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Nuovo viale Villoresi a Nerviano bocciato su più fronti da Sergio Parini

Il progetto per il nuovo viale Villoresi di Nerviano viene bocciato dal consigliere comunale Sergio Parini (Scossa Civica). Dopo il voto contrario in commissione consiliare, l'esponente dell'opposizione ribadisce il suo no al progetto, così come presentato dalla maggioranza. 

I motivi per questa bocciatura sono molteplici. Innanzitutto per Parini è mancata la condivisione del progetto e l'ascolto degli interessati, siano essi cittadini, residenti lungo il viale, negozianti o associazioni. A questo, inoltre, si somma il fatto di cancellare «con un colpo di spugna una delle caratteristiche di Nerviano»: ossia un viale Villoresi alberato.

E alla Lega che difendendo il progetto parla di "scelta coraggiosa", Parini risponde: «la “scelta coraggiosa” - condivisibile o meno - non è mai consistita certo nel rendere il viale Villoresi una spianata anonima e sempre meno praticabile per pedoni e ciclisti volta solo ad agevolare il traffico di passaggio (in barba ai commercianti) e per facilitare solo lo spostamento delle macchine (e non la fruibilità dei negozi) da un capo all’altro del paese. La “scelta coraggiosa” che per trent’anni nessuno ha fatto in realtà sarebbe stata di istituire un senso unico in un sistema viabilistico del centro cittadino completamente rivisto. Scelta - condivisibile o meno – rimandata sempre per opportunità o perché non ritenuta una priorità».

Nel mirino del consigliere di opposizione, poi, oltre al costo dell'intervento (400mila euro), anche la scelta criticata anche da altri esponenti della minoranza, di eliminare i 96 alberi presenti, «riempiendosi poi la bocca per aver piantato un albero (UNO!!!) per protestare contro la deforestazione in Amazzonia… e “loro” intanto hanno reso Viale Giovanni XXIII una distesa spoglia, con l’intenzione di fare lo stesso con Viale Villoresi. “Loro” nel realizzare una piazza e una pista ciclabile A Garbatola e Villanova ne hanno tolte altre dieci (una con oltre 80 anni di vita). Attila in confronto arrossirebbe! Mai citate nella loro difesa d’ufficio le biciclette, che con una soluzione così sciagurata, rischieranno in maniera esponenziale rispetto ad oggi, vuoi per i tre dossi e vuoi per il fatto che ora le macchine rimangono “a coda”, poi, con l’allargamento, i sorpassi e il rischio di collisione saranno reali».

Insomma, un progetto bocciato su più fronti da parte del consigliere comunale Parini, che auspicava da parte dell'amministrazione comunale più autocritica.