Questo sito utilizza cookie per le proprie funzionalità, se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie clicca qui. Chiudendo questo banner o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all’uso dei cookie.

Fondazione Sant'Erasmo, Legnano al Centro e i dubbi sul presidente

La Fondazione Sant'Erasmo finisce nel mirino di Legnano al Centro. La lista che alle ultime comunali aveva sostenuto la candidatura di Ornella Ferrario, infatti, ha sollevato, ad un anno dall'insediamento del nuovo consiglio di amministrazionedubbi sulla nomina di un membro: Domenico Godano, che dell'organo era stato eletto presidente all'unanimità il 20 maggio 2018.

L'avviso pubblico per la presentazione di candidature per la nomina dei cinque nuovi componenti del CdA emesso ad aprile dello scorso anno dal sindaco Gianbattista Fratus, infatti, elencava tra i requisiti il «possesso del diploma di laurea in disciplina inerente l’incarico o diploma di maturità della scuola media superiore supportata da adeguata formazione o esperienza professionale, comunque accompagnata da esperienza almeno biennale di carattere amministrativo o socio-sanitario-assistenziale». Ma secondo la lista non risulterebbe che Godano «sia in possesso di tali requisiti».

Legnano al Centro ha quindi deciso di formulare un’interrogazione «per avere chiarimenti in merito», che tuttavia non è ancora stata presentata. In attesa del verdetto che dovrebbe arrivare a giorni dal TAR, infatti, gli esponenti della lista non sono tornati a prendere parte al Parlamentino di Palazzo Malinverni dopo le vicende seguite alle dimissioni di massa delle minoranze e di alcuni consiglieri di maggioranza dello scorso 27 marzo. La richiesta che l'interrogazione porta con sè è quella di «avere copia dei controlli effettuati sulle autodichiarazioni presentate dai cinque componenti del nuovo consiglio di amministrazione ed argomentare le scelte prese».

«Sappiamo che spesso le nomine sono dettate da opportunità politiche - sottolinea Legnano al Centro -, ma riteniamo che la politica debba garantire scelte coerenti con i prerequisiti e, in caso contrario, assumersi le responsabilità e rispondere di scelte difformi».


(m.tajè) - A tarda sera, Domenico Godano (il suo nome nell'"interrogazione" non viene mai indicato, perchè?) , risponde alle chiamate telefoniche della giornata, rimaste inevase per un prolungato impegno professionale: «Sono sereno e tranquillo. Assicuro che non ci sono problemi per la mia posizione. Parlerò più in là, adesso preferisco il silenzio».  
Insomma, nessun caso "Carlo Lio" (il difensore civico regionale, sospettato di avere solo la licenza media) alla Fondazione S.Eramo? Noi aspettiamo, fiduciosi.

(Leda Mocchetti)