Questo sito utilizza cookie per le proprie funzionalità, se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie clicca qui. Chiudendo questo banner o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all’uso dei cookie.

Alli incontra Trump al vertice Nato

Sostegno all'unità della Nato, preoccupazione per le pressioni della Federazione Russa sui suoi vicini, la necessità di rafforzare la presenza in Medio Oriente contro il terrorismo e un invito ai parlamenti e ai governi a colmare il divario transatlantico sulla spesa. Diversi e di spessore gli argomenti trattati oggi, mercoledì 11 luglio, all'incontro di Bruxelles, da parte di Paolo Alli, politìco legnanese e attuale presidente dell'assemblea Nato.

Alli ha parlato di fronte ai capi di stato e di governo, ma anche alla presenza di Trump, presidente USA. Nel suo discorso,  ha tra l'altro affermato che l'Assemblea ha "riconosciuto da tempo l'ingiusta condivisione degli oneri come una minaccia per l'unità alleata" e ha invitato "i parlamenti e i governi a colmare il divario transatlantico su spese, capacità e operazioni".  Il presidente ha promesso che "l'Assemblea continuerà a lavorare in collaborazione con i governi alleati per gestire le principali sfide alla sicurezza".

«40 anni fa  - ha concluso Alli -, lo statista italiano Aldo Moro, pochi giorni prima di essere assassinato dalle Brigate rosse, disse: "Se fosse possibile dire: saltiamo questa volta e andiamo direttamente al futuro, tutti noi accetteremmo di farlo. Ma non è possibile, oggi è il momento della nostra responsabilità. Camminiamo insieme, poiché il futuro, in larga misura, appartiene ancora a noi". In questo momento difficile stiamo vivendo, per favore permettetemi di ripetere queste parole di fronte a voi, i leader del mondo democratico, e assicurarvi che noi, membri dei vostri parlamenti, cammineremo insieme a voi».

Da rilevare che, in serata, la critica americana sul mancato rispetto dell'obiettivo di spesa militare del 2% del prodotto interno lordo ha portato Trump ad alzare la richiesta a un tetto addirittura del 4% del Pil.  

(Marco Tajè)