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"Dall'amministrazione Fratus l'impulso giusto per la Fondazione"

Se oggi possiamo considerare il progetto della Fondazione Palio ormai pronto alla sua realizzazione, il merito è dell'amministrazione Fratus che, rispetto la precedente, ha dato maggior impulso all'idea, accogliendo anche richieste del Collegio, disattese invece in precedenza. Lo afferma con la solita decisione Rino Franchi, già vice gran maestro, contrariato da una frase contenuta in un recente comunicato del Partito Demrocatico. Di seguito, l'intervento di Franchi che ringraziamo per la consolidata amicizia.


Egregio Direttore, innanzi tutto auguro a lei e a tutta la sua la sua redazione, un 2019 pieno di successi e soddisfazioni. Fatta la doverosa premessa, sperando di non farle perdere del tempo, voglio riferirmi a un articolo/comunicato pubblicato nei giorni scorsi dalla sua testata a firma Partito Democratico.

Le chiarisco subito che non mi sono mai occupato di politica, e me ne guardo bene di farlo ora, considerato anche le “qualità” che il nostro Paese riesce a mettere in campo. Voglio solo rimarcare che nell’articolo di riferimento, c’è una considerazione non corretta che riguarda la creazione della Fondazione Palio.

Intendo anche precisare che non è mia intenzione (oltre che di politica) occuparmi di Palio. La passione per la nostra manifestazione mi ha accompagnato per un lunghissimo tempo…. dopo sessantacinque anni è assolutamente normale che arrivi il momento di dire stop!

Quello che mi ha sempre infastidito sono le argomentazioni strumentali che vengono usate senza sapere cosa è realmente accaduto. Non interessandomi tutte le altre argomentazioni che “colorano” l’articolo a cui mi riferisco, ho posto l’attenzione sulla considerazione ironica fatta verso la Fondazione Palio.

Avendo fatto parte del tavolo di lavoro che ha prodotto lo statuto di questo nuovo soggetto giuridico, i tre anni che vengono imputati  per la realizzazione sono una falsità! O meglio, il tempo trascorso è stato più o meno quello, ma da non imputare a chi ha concluso il lavoro con un risultato , a mio giudizio, molto buono.

L’idea della Fondazione nasce a seguito di una volontà della precedente Amministrazione di trovare “scappatoie”, più o meno evidenti, per togliersi responsabilità dirette alla realizzazione del Palio. In primo tempo viene fatto nascere Legnano 1176 (soggetto non giuridico) giustificando la nascita con la necessità di aggirare lungaggini burocratiche.   

E’ indubbio che Legnano 1176 potesse facilitare certe situazioni, inclusa quella di dare al Comune la possibilità di disimpegno verso la manifestazione. Infatti lo statuto di Legnano 1176 prevede una convenzione con il Comune che deve essere rinnovata ogni anno.

All’inizio del 2016 in una riunione del Comitato Palio viene proposta, dalla precedente Amministrazione,  la nascita di una fondazione che avrebbe dovuto sostituire Legnano 1176. Una necessità, tenendo conto che con l’elezione del nuovo Gran Maestro e del Direttivo del Collegio dei Capitani e delle Contrade, il problema delle illogicità inserite in Legnano 1176 sono state costantemente evidenziate.

Dopo un paio di mesi si avvia un tavolo di lavoro che avrebbe dovuto occuparsi della creazione della Fondazione Palio, con due rappresentanti del Sindaco pro tempore, due per la Famiglia Legnanese, due rappresentanti del Collegio dei Capitani e delle Contrade.

Chi rappresentava il Collegio (scrivente incluso) aveva un mandato preciso: far nascere un soggetto giuridico che avesse come mission (chiara e inequivocabile) quella di far crescere il Palio.  In questo contesto il Collegio poneva richieste (di buon senso) al fine di garantire il futuro della Manifestazione.

Per circa due anni, con una quindicina d’incontri, la situazione non trovò sbocchi. La posizione del Comune è stata ferma su una volontà (seppur mascherata) di chiusura sulle richieste del Collegio. Solo verso la metà di Febbraio 2018 (guarda caso) i rappresentanti del Comune si dichiararono disponibili ad accettare le richieste che erano state fatte.

 Un paio di mesi dopo le elezioni di marzo 2018 il tavolo venne “riaperto”. Nessun cambiamento tra i rappresentanti di Famiglia Legnanese e Collegio, ovviamente cambiarono i rappresentanti del Sindaco nuovo eletto.

In poco più di due mesi, con tre incontri, è stato concordato lo Statuto che regolerà le attività della Fondazione Palio che opererà solo con l’obiettivo di far crescere quello che tutti riteniamo essere una unicità della nostra Città e non solo. Come conseguenza le ironie scritte su questa faccenda vanno rispedite al mittente.

Il mio augurio, e la speranza, è che questa nuova situazione porti veramente nuova linfa al Palio.  Questo dipenderà dalla volontà delle Contrade che devono fare massa critica con una coesione ancora più evidente di quella dimostrata sino ad ora.

La ringrazio Direttore per l’attenzione che avrà la bontà di accordarmi, preciso solo che non volevo alcuna polemica, avrebbe poco senso.  Ho un “difetto” che non diminuisce, quello di non digerire le parole spese senza sapere.

La saluto con grande cordialità.

Rino Franchi