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Palermo si prepara a un dicembre con... delitto: "Il sanguinaccio dell'Immacolata"

Il sanguinaccio dell'Immacolata
di G. Torregrossa
ed. Mondadori
€ 18,50


La scrittura di Giuseppina Torregrossa è intessuta di Sicilia: dei  colori, i sapori, gli odori, persino degli sguardi di questa terra. Si potrebbe dire che la cifra dei suoi libri sia proprio un'identità
territoriale e umana che in questo caso prende la forma di una storia in giallo convolgente ed appassionante.

Siamo a Palermo, città che - ogni anno, dal sette dicembre al sette gennaio - si fa prendere dal demone del gioco: aristocratici, borghesi e modesti cittadini, giovani, vecchi e bambini sono vittime della medesima febbre. Sul tavolo verde si impegnano esigui risparmi o ricchi patrimoni
nell’irrinunciabile rito collettivo delle feste invernali.

Marò Pajno - vicequestora a capo del nucleo antifemminicidio di Palermo -  sta attraversando un periodo difficile: da pochi mesi la sua storia con Sasà è finita – mentre la madre si ostina a chiederle implacabile a ogni visita perché non mette su famiglia – e, assodato che “la fimmina insoddisfatta mangia”, lei si è pian piano lasciata andare e ora si trova a fare i conti anche con qualche chilo di troppo. Come se non bastasse, il questore Bellomo, che le appare come un “damerino”
interamente votato agli scatti di carriera, continua a stuzzicarla con rimbrotti e inviti a prendersi cura di sé, suscitandole un misto di fastidio e curiosità. Per di più, vuole che sia lei a rappresentare le
forze di polizia alla processione solenne che da secoli, l’otto dicembre, porta il fercolo d’argento della Madonna Immacolata dalla basilica di San Francesco alla cattedrale. Unica motivazione: il suo
essere donna a capo di un nucleo che vuole tutelare le donne. Marò non può certo sottrarsi, ma farebbe qualsiasi cosa pur di evitare la scarpinata chilometrica in salita...

Oddio, forse "qualsiasi cosa" no, se quel "qualsiasi cosa" significa indagare su un'altra giovane ragazza assassinata... E invece, purtroppo, all’alba dell’Immacolata viene trovato il cadavere di Saveria, giovane pasticciera figlia del boss Fofò Russo. Il questore ordina alla dottoressa Pajno di indagare su un delitto che in apparenza non ha alcun legame con il nucleo antifemminicidio che lei dirige. Marò è costretta a ubbidire, ma presto si accorgerà che troppe cose non tornano: è strana una rapina prima dell’apertura, quando la cassa è vuota, ma soprattutto chi mai a Palermo oserebbe prendere di mira la pasticceria Perla, di proprietà di un potente boss?

Poco a poco la vicequestora troverà la grinta e la passione necessarie all’indagine, cercherà indizi nella famiglia della vittima e,  inoltrandosi a fondo nelle maglie di un sistema tanto articolato quanto
assurdo, arriverà a sfidare apertamente Fofò Russo, scoprendo che la battaglia di una donna non può che essere condotta a nome di tutte.

Un romanzo appassionante, scorrevole, imbevuto degli odori e dei sapori della Sicilia. Una vera golosità.

Amanda Colombo - Galleria del Libro