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La rinuncia alla passeggiata mattutina per l'invasione di "spudorate" zanzare

Buongiorno, caro direttore, so bene che questo, per la nostra città, non è certo un bel momento. Con una crisi politica che ha fatto il giro d'Italia ( a proposito,ero a Cattolica in vacanza e appena arrivato in albergo mi sento rispondere " Ah ! Lei è di Legnano.So che avete il sindaco agli arresti! ") non mi sembra il caso di lamentarmi per qualche piccolo, seppur fastidioso,inconveniente come quello legato alle zanzare e ai moscerini che infestano la nostra bella città.
Eppure, perdonatemi, ma non c'è la faccio più. Sono appena tornato a casa dopo la normale camminata di un ora che faccio ogni mattina nelle vie del mio quartiere, la Canazza, un posto dove,se non ci fossero quei " maledetti affarini " sarebbe l'ideale per una salutare passeggiata nel verde, e,  per una volta tanto, devo ammettere che non vedevo l'ora di concludere il mio percorso.
E' stata un' ora tormentata, la mia, non tanto per il caldo (che non soffro) e la fatica (sono abituato), quanto per l'insistenza, quasi spudorata e maniacale, che questi "stramaledetti esseri" hanno messo in atto con il mio corpo,soprattutto con il viso, nonostante occhiali e cappellino.
Non mi voglio dilungare ulteriormente. Spero che gli amici animalisti perdonino il mio sfogo.
Ma il problema è:  possibile che una città come la nostra non faccia niente per combattere questo problema che, ad occhio e croce, riguarda una bella fetta di noi cittadini?
Ma una disinfestazione periodica e organizzata, non si potrebbe fare? Il verde, che per fortuna non ci manca, andrebbe curato meglio, il taglio dell'erba più continuo, la pulizia e il lavaggio di strade e tombini più efficace. 
Sono anni che sento parlare di queste cose ma purtroppo il problema anzichè risolversi è peggiorato.
E così,per tanti di noi, che considerano l'estate la più meravigliosa delle stagioni, questo periodo si trasforma in quello delle rinunce; rinunce per i concerti serali in piazza o al Castello, rinunce alla vasca in centro dopo cena, rinuncia ad una bella passeggiata nel parco cittadino e, dulcis in fundo per il sottoscritto," quasi rinuncia" alla mia camminata mattutina in Canazza.
Cordialmente.

Michele Consolmagno