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"Ma quale bandiera della polemica? E' quella delle Brigate Garibaldi!"

Come pubblicato ieri, giovedì 25 aprile, in un servizio dedicato all'anniversario della Liberazione, un cittadino legnanese, in piazza, al ritorno dalla cerimonia al cimitero, ha interrogato il sindaco Fratus sull'opportunità che sventolasse in piazza un Tricolore con al centro una stella rossa: "Ci fosse stato un altro simbolo, apriti cielo - il commento riferito al cronista -, così invece va bene? Eh, no, questo è vilipendio!"
Sempre ieri, in tarda serata, in redazione è pervenuta la replica del Fronte della Gioventù Comunista, che ha esposto la bandiera.
Da parte nostra ricordiamo, come già scritto, che esiste una sentenza (cliccare qui) secondo la quale non c'è illecito nell'esporre un simile Tricolore.


      Egregio direttore, abbiamo letto di alcune polemiche riguardo all'utilizzo, da parte nostra, del tricolore con la stella rossa arrivando perfino ad accuse di "vilipendio".
Per fugare ogni dubbio vogliamo chiarire che l'abbiamo orgogliosamente adottato perchè esso fu la bandiera delle Brigate Garibaldi, le brigate partigiane organizzate dal Partito Comunista Italiano durante la Resistenza e il cui organico fu in assoluto il più numeroso e determinante per la vittoria finale, ma anche quello con il maggior numero di martiri. 
Il sacrificio dei partigiani garibaldini fu di eccezionale portata e la loro opera è di nostra profonda ispirazione, sia per la loro disciplina e costanza nella lotta sia per il lavoro di massa compiuto nei luoghi di lavoro. 
In un'occasione come il 25 aprile, ci sembra quantomeno il minimo onorare chi ha dato la vita per un'Italia antifascista soprattutto in tempi di profondo revisionismo storico come quelli attuali, in cui si cerca da più parti di svilire e alterare la storia della Resistenza italiana.

FGC Legnano