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La Festa delle donne nel secolo del femminicidio

Caro Direttore,
oggi rifletto sulla Festa della donna nel secolo del femminicidio . Oggi penso alla mamma che si sveglia e che scoprirà che le sue figlie sono morte per mano di chi doveva proteggerle . Penso alle ragazze del sud del mondo che non possono andare a scuola, alle spose bambine , alla parità di genere in politica e alla strada e al cammino per il riconoscimento dei diritti al femminile . Penso al cammino culturale, educativo e politico che ancora ci aspetta per avere riconosciuti i pari diritti lavorativi , retributivi. Rifletto sul diritto ad essere madri in una società che scorre e che non ha tempo per concedere neanche la maternità .
La strada e’ ancora lungo e dura anche nella civile Europa e nella nostra Italia dove le discriminazioni sono all’ordine del giorno. Oggi la festa della donna mi auguro sia la festa degli uomini: dei fratelli, amici, mariti e compagni che rispettano la sensibilità delle anime gentili della nostra società .
Cresciamo i nostri figli non con stereotipi culturali e di genere ma educhiamoli alla sensibilità e l’empatia, al rispetto .
Questo per me sarebbe il miglior modo di festeggiare .
Federica Farina