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La Tosi resterà a Legnano? Si, no, forse... che angoscia!

Entro fine agosto verrà emesso il bando per l'acquisto dell'area Franco Tosi. È quanto deciso oggi, mercoledì 1 agosto, al Ministero dello sviluppo economico di Roma durante il tavolo di confronto tra tutti gli attori coinvolti nella vicenda della fabbrica di piazza Monumento a Legnano. 

«Intendo pubblicare la gara per l'acquisto dell'area prima del 30 di agosto». Così ha chiarito a fine incontro il commissario fallimmentare dr. Andrea Lolli, il quale ha annunciato di aver ricevuto una nuova perizia (sui 70mila metri quadrati di cui 58mila coperti). La terza perizia dovrà essere visionata nei prossimi giorni dal commissario: «L'incontro è stato positivo quindi proseguiamo così nel rispetto della procedura - spiega il dr. Lolli -. Entro la fine di agosto intendo pubblicare il bando di vendita. Poi, vedremo. Non sto perdendo nemmeno un giorno: ogni scorciatoia può portare fuori strada. Comprendo che le esigenze del mercato e dell'imprenditoria siano altre, ma la procedura ha tempi e tappe che vanno rispettate in maniera scrupolosa, nella salvaguardia degli interessi di tutti».

Al Mise a Roma erano presenti l'imprenditore Presezzi e le parti sindacali. Con loro il sindaco di Legnano Gianbattista Fratus, accompagnato dall'assessore al Territorio Gianluca Alpoggio. Ad assistere, all'inizio dell'incontro, anche il deputato legnanese Riccardo Olgiati (nella foto sotto) che ha dovuto lasciare il tavolo per le votazioni del Decreto Dignità. L'obiettivo generale è quello di mettere un punto definitivo alla vicenda che da tre anni tiene tutti con il fiato sospeso. Nonostante al tavolo siano state indicate le scadenze relative al bando, risulta ancora difficile capire se la Tosi resterà a Legnano.  

«Visto che per una volta non siamo di fronte ad una crisi aziendale, ma ad un imprenditore serio, disposto a rimanere a Legnano andando incontro ai lavoratori, anzichè scegliere  Burago voglio sperare in un lieto fine - ha commentato il deputato Olgiati -. Questa è una situazione che il commissario ha già tirato oltre il limite. Voglio essere fiducioso, la Tosi è un simbolo per la città e un eventuale trasloco dell'azienda sarebbe un danno incredibile per il territorio. Sarebbe, inoltre, l’ennesima area che rischierebbe di cadere in disuso con tutte le conseguenze del caso. Non possiamo permetterci di perdere altro tempo tenendo fermo un imprenditore che ha voglia di investire ma che non lo può fare perché è appeso a una decisione di difficile comprensione da parte del commissario. Spero che il buon senso prevalga e si arrivi finalmente dopo l’estate alla conclusione della vicenda».

Positivo il parere del sindaco Fratus, che ha affermato: «I contenuti della nuova perizia vanno approfonditi ma l’impressione è che possano portare a passi in avanti, anche in considerazione del fatto che sono state indicate delle scadenze relative al bando. C’è, insomma, qualcosa di più concreto rispetto a quanto uscito da precedenti incontri. Bisogna fare ancora di più, ma riconosco al Ministero di avere dimostrato per la Franco Tosi un interesse crescente». 

Il Comune, dal canto suo, continuerà a vigilare sulla fabbrica: «Continueremo a seguire la vicenda - commenta l'assessore Alpoggio -, a maggior ragione adesso che sono state definite delle tempistiche. In generale, anche se il Comune ha margini d’azione relativi, faremo il possibile per fare in modo che la Franco Tosi resti a Legnano. Sappiamo bene che un eventuale trasferimento comporterebbe ricadute negative di tipo sociale, economico e urbanistico, senza contare la perdita di una realtà storica».

È risultato decisamente scettico, invece, il sindacalista Mirco Rota della Fiom Nazionale: «Lolli ha annunciato che alle 13 di oggi gli è stata consegnata una seconda perizia sull'area. Trovo questa coincidenza scandalosa. Resta il fatto che il Mise ha imposto a Lolli di pubblicare la gara tra 30 giorni. A parer mio  il commissario non rispetterà questi tempi. Ma è arrivato il momento di mettere fine a questa storia».

(Gea Somazzi)