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Rugby Sound 2019: "Abbiamo fatto la storia"

Festa grande ci si aspettava e festa grande è stata. Il Rugby Sound Festival ha chiuso la sua ventesima edizione sfiorando le 50mila presenze in 10 giorni di concerti con artisti che hanno accontentato un pubblico sempre più eterogeneo arrivato anche da fuori Lombardia.

«Mai e poi mai, avremmo potuto pensare di arrivare qui - è il commento degli organizzatori postato sotto l'esibizione di Skin, l'artista internazionale che ha calcato il palco dell'Isola del Castello con gli Skunk Anansie nell'ultima giornata del festival -  20 anni, per arrivare ad oggi. Nessuno avrebbe scommesso che dei ragazzotti rugbisti avrebbero trasformato una piccola festa in ciò che ora è diventata. Oggi si fa la storia, la storia del rugbysound». Storia partita a Parabiago con artisti per lo più locali e cresciuto di anno in anno fino a diventare un festival tra i più importanti del nord d'Italia. Tra anni fa il passaggio a Legnano. Quest'anno hanno infuocato il Rugby Sound artisti italiani affermati come i Subsonica, Max Gazzè, J-Ax ma anche nuove voci come Salmo e Gazzelle che hanno richiamato le nuove generazioni . Ben tre i sold out con oltre 7mila fan sotto il palco per J-Ax e la reunion con gli Articolo 31, Salmo e il Pagante con la Zarro Night, che ha fatto tremare l'isola del Castello. Tre anche le serate ad ingresso gratuito, tra cui una organizzata dal Comune di Legnano. 

  Massima infine l'attenzione sotto il profilo dell'ordine pubblico che è ha visto scendere in campo 10 uomini della Polizia di Stato di Legnano guidata dal vice questore aggiunto Umberto D'Auria con il supporto dei colleghi di Milano.

Quindici gli agenti di Polizia Locale impegnati ogni sera. Con loro i Vigili del Fuoco di Legnano e oltre 100 volontari della Protezione Civile Alberto da Giussano. A vegliare, invece, sulla salute delle migliaia di persone che hanno animato la manifestazione la Croce Rossa di Legnano presente sul posto non solo con una postazine e un'ambulanza, ma anche con i soccorritori in bicicletta per poter monitorare meglio l'intera isola. 

Il bilancio complessivo dell’evento è stato più che positivo «Siamo stati impegnati sotto il profilo dell’assistenza al pubblico - fa sapere Giuliano Prandoni, presidente della Prociv - e per il servizio rivolto a tutte le forze in campo con la distribuzione di panini, bevande e caffè in un’area “di ristoro” appositamente costituita all’interno della Sala Operativa. E abbiamo offerto agli organizzatori un supporto logistico per l’illuminazione di alcune aree»Come per le scorse edizioni, il deflusso delle persone è stata una delle operazioni più complicate da gestire «ma anche questa fase - precisa Prandoni - è stata gestita molto bene, dosando le due aperture nel modo più ottimale possibile». La collaborazione tra tutte le forze impegnate sul fronte sicurezza è stata per Prandoni la «carta vincente che ha permesso la riuscita in piena sicurezza dell’intero evento».

Foto di Massimiliano Malabarba

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