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Palio in Tv: un successo nato da un "tradimento"

Quando l'anno scorso abbiamo ricevuto solo critiche per la diretta streaming del Palio, in redazione abbiamo maturato riflessioni sulle nostre effettive capacità. Così, nel momento in cui è sorta la necessità di avviare un nuovo progetto dedicato al Palio 2018, i dubbi sul farci di nuovo avanti erano di gran lunga superiori alle certezze.

A sollecitarci, invitandoci a prestare nuovamente attenzione al Palio e a una serie di trasmissioni video, nel mese di settembre, un conosciuto contradaiolo e apprezzato tecnico nell'ambito televisivo. Un po' perchè è nostra caratteristica aprire le porte a tutti i giovani che si presentano in redazione, un po' perchè lo ritenevamo un ideale compagno in questo viaggio mediatico, ci siamo fatti prendere di nuovo dall'entusiasmo. 

Dopo tante promesse di collaborazioni importanti, un lungo silenzio e, a novembre, purtroppo per noi (ma anche per lui...), il "tradimento": con una telefonata improvvisa, il nostro amico ci ha comunicato che avrebbe... corso il Palio senza di noi, ma con una televisione a cui noi non saremmo stati graditi. Assolutamente dispiaciuti, gli abbiamo comunque augurato buona fortuna. Cadeva per noi, ma anche per l'amico, una straordinaria opportunità: l'unione di una redazione giornalistica ormai affermata e di una qualificata società di Comunicazione Audiovisiva e Multimediale, per un progetto locale che avrebbe creato una storica iniziativa in ambito Palio. 

A pochi giorni dalla presentazione del progetto, eravamo di nuovo senza il partner televisivo. Ed ecco  tornare i dubbi: che fare, fermarsi o andare avanti? Poi, il suggerimento del gran maestro Alberto Oldrini di affidarci ad un esperto dello spessore tecnico e umano di Sandro Franchini. Proprio lui ci ha riportati sul progetto.

L'impegno dettato dall'ufficio Palio di sviluppare la collaborazione con una televisione almeno regionale e di portare il Palio su qualche emittente a carattere nazionale, ci è apparso sicuramente gravoso sia dal punto di vista organizzativo che economico. Per questa ragione, nel presentare il progetto al Comitato Palio abbiamo inserito la richiesta di un contributo pari a 10 mila euro (soltanto la diretta TV ha un costo di 32mila euro). La modalità di presentazione del progetto non ha ricevuto un consenso unanime, tant'è vero che qualche contrada si è dimostrata contraria e qualcun'altra si è astenuta. L'approvazione è comunque arrivata e di questo rendiamo merito ai Magistrati, al Comitato Legnano 1176 e ai componenti del Comitato Palio che hanno capito la nostra buona fede.

Dal mese di novembre erano già partite in ogni caso alcune iniziative legate al mondo contradaiolo e sino al giorno del Palio crediamo di aver tenuto fede all'impegno preso nella maniera richiesta. Ci piace sottolineare in questo contesto la presenza a Legnano delle trouppe di Raiuno, Raidue e Raitre, ma anche quelle di Mediaset. Ci era stata richiesta una presenza in campo nazionale: ne abbiamo portate quattro.

Domenica 27 maggio al Campo, oltre alla prevista diretta con Telelombardia, erano presenti giornalisti e tecnici di "Uno Mattina" e del "Tg Regionale" che hanno trasmesso in diretta alcuni minuti della manifestazione nell'edizione serale. Tre troupe  televisive al Campo del Palio per sfilata e corsa, a Legnano, non si erano mai viste. 

Già durante la diretta su TeleLombardia in redazione sono arrivati commenti assolutamente positivi, e anche oggi telefonate e messaggi ci hanno riempito di apprezzamenti. Ringraziamo tutti.

Adesso abbiamo qualche mese per riflettere sul futuro. Di sicuro abbiamo capito una lezione importante: solo con le nostre competenze giornalistiche non avremmo mai potuto farcela. I compagni di viaggio esperti in materia televisiva sono fondamentali, per nostra fortuna, dopo il "tradimento", è arrivato Sandro Franchini.

Immagini in pagina a cura di Luigi Frigo

(Marco Tajè)