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Serrande abbassate, alzate e (ri)alzate: le edicole al tempo di internet

In copertina, un'immagine dell'edicola di via Rossini, che ha chiuso i battenti a fine 2018


Che la crisi dell'editoria stia cambiando il panorama - e di conseguenza anche il mercato - dell'informazione, è sotto gli occhi di tutti. E sono sempre di più, anche a Legnano, le edicole che, una dopo l'altra, abbassano la saracinesca

Solo negli ultimi anni, la Città del Carroccio ha "salutato" più di dieci edicole. Quelle di Olmina, via Dante, via Melzi, corso Italia, Piazza San Magno, via Podgora, Coop viale Toselli, parcheggio via Diaz, via Ferruccio, via Milano (di fronte all'istituto Bernocchi), quella storica di corso Magenta (accanto alle scuole Bonvesin de la Riva), e, con la fine del 2018, anche quella di via Rossini nell'Oltrestazione

Se pensiamo che sono rimasti attivi solo una ventina di punti vendita - 17 per la precisione, di cui sono 13 le edicole vere e proprie, significa che un terzo delle edicole ha chiuso i battenti.Tra queste molte sono sparite, lasciando uno spazio vuoto dove prima gli occhi dei legnanesi erano abituati ad individuare i familiari chioschi "sommersi" di carta stampata. 

Ma tra tante storie di chiusura, ci sono le attività che "resistono", magari anche grazie a qualche cambiamento. Come la storica rivendita di giornali di Luigi Lodini, vera e propria istituzione dell'Oltrestazione, dove non c'è legnanese che non conosca l'edicola del "Ginetto". Che quest'anno, a ottobre, raggiungerà il traguardo degli 80 anni e non li dimostra.

QUI  IL RACCONTO DI GINETTO

E c'è anche chi, tra le saracinesce abbassate, decide di rialzarla, la serranda. Così per alcune edicole c'è una seconda possibilità. Come per quella all'angolo tra via Milano e via Diaz, che potrebbe avere un nuovo futuro come bar o street food. O come quella di viale Gorizia, rinata sulle proprie ceneri grazie a Francesca e Massimiliano, che hanno deciso di rilevare un'attività che era rimasta chiusa per più di un anno. 

QUI IL RACCONTO DI FRANCESCA E MASSIMILIANO

(Leda Mocchetti)