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Accoltella e violenta la sua convivente: sei anni di carcere

Rapina, accoltella e violenta la sua convivente, condannato a sei anni e 4 mesi di carcere. La sentenza di primo grado è stata emessa, dopo un anno dai fatti, dal Tribunale di Busto Arsizio nei confronti di un 34enne senegalese.

L’uomo era stato sottoposto a fermo di polizia giudiziaria nella notte del 4 maggio 2016, a Castellanza, dai carabinieri della compagnia di Busto Arsizio. Il 34enne all’interno dell’abitazione, a seguito di un diverbio con la sua convivente (una 30enne orginaria di capoverde), aveva impuganto un coltello da cucina con il quale aveva accoltellato e percosso violentemente la 30enne costringendola anche a consumare rapporto sessuale;

Prima di lasciare l’abitazione il medesimo uomo asportava somma di 500 euro dandosi dopo alla fuga. Rapina, tentato omicidio e violenza sessuale i reati contestati.

La vittima è stata trasportata all’ospedale di Legnano, dove è stata ricoverata per “plurime fratture del massiccio facciale e ferita lacero contuso al volto”, giudicata guaribile in 40 giorni. In quella circostanza è stato sequestrato il coltello utilizzato.

Anche in questo caso il giudice, oltre alla condanna ed al risarcimento della parte offesa, ha riconosciuto all’associazione Eva onlus che ha poi seguito la vittima dei gravi reati in tutta l’evoluzione della vicenda, un analogo risarcimento economico.

(Gea Somazzi)