Comuni e sindacati insieme: riparte la consulta "Economia e Lavoro"

A due anni dalla firma dell'accordo, è ripartita la "Consulta Economia Lavoro" dell'Alto Milanese. Nei giorni scorsi otto amministrazioni si sono incontrate a Tecnocity con i sindacalisti della Cgil, Cisl e Uil e i referenti di Confindustria, Confocommercio e Confartigianato per dare il via ai nuovi lavori. 

Durante il tavolo, nato su indicazione del Patto dei sindaci della Città Metropolitana, sono stati affrontati quattro importanti temi: l'estensione del protocollo sugli appalti, la gestione territoriale delle crisi aziendali e le misure di politica attiva, lo sviluppo delle professionalità in linea con la domanda espressa dal mercato del lavoro locale e la valorizzazione degli accordi del welfare integrativo e pubblico. 

Per il momento la consulta è composta dai comuni di Canegrate, Rescaldina, San Vittore Olona, Villa Cortese, Cerro Maggiore, Busto Garolfo, Magnago e San Giorgio su Legnano con il sindaco Walter Cecchin in rappresentaza del Patto dei sindaci. «Siamo ottimisti - spiega Jorge Torre, segretario della Cgil Ticino Olona -, crediamo che sia arrivato il momento di passare alla parte operativa, a partire dall'ottimizzazione di tutti i progetti già in essere come quelli relativi agli appalti e al welfare. In futuro uno dei temi che dovremo affrontare sarà come gestire la questione relativa all’ambiente, all’energia ed ai rifiuti, quindi, cave, Accam e Amga. Crediamo poi che sia importante riportare al centro il ruolo del pubblico nella gestione del territorio e dello sviluppo». 

La consulta si riunirà ogni primo lunedì del mese. «Siamo convinti che questa consulta porterà buoni risultati - commenta il referente della consulta Roberto Colombo primo cittadino di Canegrate -. Con ogni probabilità cercheremo di indirizzare i giovani su percorsi di studio che portino a sbocchi lavorativi richiesti dal territorio. Il rapporto tra le parti sociali e gli enti coinvolti è positivo: una collaborazione che, a parer mio, deve essere di esempio per tutta la Lombardia».

(Gea Somazzi)