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Surroga illegittima, il Tar "sospende" il consiglio comunale di Legnano

Sospesa la surroga di Mattia Rolfi, il primo tra i consiglieri dimissionari ad aver lasciato, a fine marzo, il proprio banco nel Parlamentino di Legnano, seguito poi dai "colleghi" di opposizione e dai due dissidenti della Lega Farina e Guarnieri. Surroga senza la quale il consiglio comunale non avrebbe avuto il numero legale. É questa la decisione che porta con sè l'ordinanza del TAR di giovedì 11 luglio, arrivata dopo la discussione in camera di consiglio del giorno precedente.

A dettare la decisione del giudice amministrativo, che tornerà a pronunciarsi sulla questione con una decisione "definitiva" (salvo successivo ricorso al Consiglio di Stato) il prossimo 15 gennaio, «la revoca delle dimissioni da parte del sindaco del Comune di Legnano». E la circostanza che «il potere di surroga risulta esercitato in modo illegittimo, perché riferito ai componenti di un organo collegiale privo del quorum costitutivo, in base alla disciplina statutaria di riferimento»: in soldoni, il TAR punta il dito contro il numero legale necessario al consiglio comunale per poter operare, che al momento della surroga il Parlamentino non aveva. Anche perchè, secondo il Tribunale amministrativo regionale, «non pare riferibile al difensore civico regionale il potere sostitutivo esercitato nel caso concreto, trattandosi [...] di un potere correlato alla funzione di controllo riservata allo Stato».

Il ricorso proposto da dieci dei consiglieri dimissionari e dal Comitato Legalità a Legnano aveva riguardato in prima battuta il provvedimento con il quale il difensore civico regionale, Carlo Lio, aveva nominato un commissario ad acta proprio per la surroga di Rolfi, la surroga stessa dell'ex consigliere leghista e la successiva convocazione di aprile del Parlamentino.

Dopo un primo "no" del giudice amministrativo, ad inizio maggio erano stati portati all'attenzione del Tribunale amministrativo regionale anche tutte le delibere approvate in quella seduta dal consiglio comunale, comprese le ulteriori surroghe effettuate che avevano portato alla nomina a consigliere di Andrea Artuso, Davide Turcolin e Rita De Lorenzis.

Tutti provvedimenti che, da oggi, risultano sospesi fino al prossimo 15 gennaio, quando si tornerà a discutere la questione nelle aule del TAR. Un ulteriore elemento di incertezza per la situazione di Legnano, al momento affidata al commissario prefettizio Cristiana Cirelli dopo l'arresto e la conseguente sospensione per legge del sindaco Fratus.

(Leda Mocchetti)