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Incendio a Settimo Milanese: sedate le fiamme nel deposito rifiuti

AGGIORNAMENTO ORE 11: I vigili del fuoco hanno estinto le fiamme divampate questa mattina all'alba dal deposito di stoccaggio rifiuti di via Sabin a Settimo Milanese, fortunatamente senza feriti. La colonna di fumo era visibile anche a distanza.

I titolari - comunica il Comune di Settimo Milanese - sono presenti sul posto e stanno collaborando con ARPA, cui hanno fornito tutta la documentazione relativa all’attività produttiva. «Dai primi accertamenti - si legge sempre sulla pagina facebook di Settimo Milanese - la ditta risulta in regola e autorizzata».

«La parte di capannone riservata allo stoccaggio dei rifiuti pericolosi - precisa l'amministrazione comunale - non è stata interessata dall’incendio. Le fiamme sono estinte, i Vigili del Fuoco stanno raffreddando la parte posteriore del capannone, la struttura è pericolante».

«Il vento - prosegue la nota - che spirava verso nord-ovest ha portato il fumo verso il centro di Settimo, i tecnici ARPA effettuano continue rilevazioni nei dintorni dell’incendio attraverso un’apparecchiatura portatile: non sono stati riscontrati picchi di sostanze pericolose. ARPA ha installato un’apparecchiatura di campionamento dell’aria sul tetto di un capannone attiguo alla EffeC2: i risultati delle analisi saranno disponibili tra una settimana».


Ore 9.00 - Brucia un altro deposito di stoccaggio rifiuti. Questa volta a Settimo Milanese. All'alba di oggi, martedì 9, la EffeC2 di via Sabin ha preso fuoco. La colonna di fumo nero era visibile anche a distanza. Sul posto sono immediatamente intervenuti in gran forze i Vigili del Fuoco con 10 automezzi e una cinquantina di uomini, forze dell'ordine e soccorsi. Fortunatamente non sono stati registrati feriti. Ancora sconosciute le cause del rogo.

A quanto riporta Repubblica, la zona del centro dedicata al trattamento di rifiuti speciali e pericolosi non sarebbe stata toccata dalle fiamme. Ancora sconosciute le cause del rogo.


Sul luogo dell'incendio anche Massimo De Rosa (consigliere regionale M5S), membro dell’ufficio di presidenza della Commissione Speciale  di Inchiesta Rifiuti di Regione Lombardia: «Il susseguirsi di questi episodi - scrive in una nota stampa - con inquietante regolarità, obbliga tutti noi a delle risposte. Da un lato abbiamo il dovere di potenziare i controlli, mettendo le forze dell’ordine nelle migliori condizioni possibili per portare avanti il proprio lavoro, dall’altro una riflessione sulla filiera è d’obbligo.  L’obiettivo è trovare soluzioni che permettano di chiudere il ciclo vita dei prodotti attraverso il riciclo e il riutilizzo, limitando in questo modo la permanenza nei centri di stoccaggio” spiega il consigliere regionale. L’intervento dei Vigili del Fuoco ha spento le fiamme e limitato l’espandersi della nube di fumo, tuttavia, stando alle prime ricostruzioni, potrebbero essere andati a fuoco anche rifiuti pericolosi come scarti farmaceutici e toner per stampanti: Abbiamo depositato un accesso agli atti per conoscere i risultati delle analisi effettuate in loco da Arpa. Vogliamo essere certi che i cittadini di Settimo Milanese e di Milano non  corrano il rischio di respirare fumi tossici». 

Chiede di tenere alta l'attenzione anche Simone Giudici, consigliere regionale della Lega: «Purtroppo – aggiunge in consigliere – quello in corso non è il primo caso di incendi presso depositi di stoccaggio rifiuti; infatti nel recente passato si sono avuti diversi gli episodi di questo tipo nel territorio della nostra Regione. Non sappiamo ancora se si tratti di un incendio doloso o meno. La mia richiesta è di tenere alta l'attenzione su questo tema in quanto spesso questo genere di episodi nascondono traffici illeciti di rifiuti provenienti da altre zone d’Italia».

Il gruppo consiliare della Lega ha inoltre predisposto un'interrogazione al Ministro dell'Ambiente Sergio Costa «per fare innanzitutto chiarezza sulla natura dolosa o meno di quanto avvenuto - scrive il deputato del Carroccio Fabrizio Cecchetti - Non vorremmo che qualcuno avesse deciso di trasformare la periferia milanese in una nuova Terra dei fuochi. La Lega è dalla parte dei cittadini, che per nessuna ragione al mondo possono continuare a vivere nell'ansia quotidiana di essere coinvolti in una vera e propria emergenza ambientale».

(Chiara Lazzati)