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Accam, dopo gli arresti Bordonaro revocata dal Cda

Tutto rimandato a dopo le elezioni Europee. L'unica decisione presa durante la prima assemblea dei soci di Accam senza Cda (dimessosi dopo gli arresti  del presidente e di un membro del cda e l’avviso di garanzia nei confronti del direttore, coinvolti nella maxi-inchiesta sulle tagenti in Lombardia "Mensa dei Poveri") è stata quella di revocare la delega di consigliere a Laura Bordonaro che si era dimessa solo dalla carica di presidente.

L'assemblea si è svolta martedì 21 maggio in Comune a Busto Arsizio, a porte chiuse.

Tutte le altre questioni aperte, come il nuovo amministratore delegato, la questione dell’in house e l’approvazione del bilancio, saranno discusse nella prossima assemblea convocata per il 4 giugno.

«Oggi speravo di assistere ad un cambio di paradigma e un po’ di trasparenza - è il commento delò  deputato legnanese del Movimento 5 Stelle Riccardo Olgiati è rimasto (anche lui) all’esterno, insieme ad altri militanti pentastellati del territorio -: A quanto pare non è cambiato nulla e se questo è il nuovo corso siamo messi male. Ora bisogna individuare una figura tecnica e preparata tramite bandi pubblici trasparenti. In Accam è necessaria una guida esperta in tema di gestione dei rifiuti. Solo così si può ragionare su un nuovo piano che accompagni alla chiusura l’inceneritore ma con conti in ordine e avvii una riconversione seria».