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Giulia, la prima donna "meccatronico" del Facchinetti

Giulia è una 16enne con una grande passione per la meccanica e le auto elettriche, tanto che il suo sogno è diventare meccatronico. Lei, è la prima stagista in "rosa" che l'autofficina Lobbiani dell'Olmina accoglie ed è anche la prima studentessa che accede al corso motoristici (Ateco- corso di studi IeFP) dell'ISIS Facchinetti di Castellanza. Un percorso regionale triennale di operatore alla riparazione dei veicoli a motore finalizzato ad ottenere una qualifica professionale. 

Un primato d'eccellenza, visto che la giovane per bravura e intelligenza «bagna il naso a tanti ragazzi, più propensi a prendere questa strada». Ne è convinto Enrico Lobbiani, titolare dell'attività di via Olmina che da diversi anni collabora con l'istituto castellanzese. «Giulia è la prima ragazza che ha deciso di entrare in questo corso - spiega il professor Salvatore Buscemi -. E' una studentessa davvero in gamba, lavora con il cuore e con passione».

La passione di Giulia nasce da una tradizione di famiglia. Papà Giuseppe, tra gli ultimi elettrauto della zona, è il titolare dell'officina "Bandera Giuseppe" fondata da Oreste, il nonno di Giulia, nel 1959. L'attività, nata sulla Saronnese, fu poi trasferita nel 1961 in via Col di Lana dove si trova tutt'ora. E' proprio qui che la 16enne ha alimentato il suo interesse verso la meccanica. «Vedendo lavorare papà e nonno insieme  - afferma Giulia - mi sono accorta che quella era la mia strada. Mi piace trovare il guasto e ripararlo, analizzare e capire quale è il meccanismo da sostituire. Trovo appassionante effettuare la diagnostica sulle auto elettriche».

E Giulia da grande cosa farà? «Mia sorella gemella vuole diventare una pasticcera, invece io voglio diventare un meccatronico - spiega la giovane - Intendo portare a termine il mio percorso formativo e portare avanti l'attività di famiglia. Potrei iscrivermi all'università». 

Un percorso simile a quello intrapreso da un altro stagista che, dopo aver concluso gli studi al Facchinetti, ha trovato lavoro nella storica officina dell'Olmina e nel contempo proseguirà negli studi: «Anche lui è un ragazzo con ottime qualità - afferma Lobbiani -. Ho potuto apprezzarlo durante lo stage che ha effettuato qui nella mia officina e adesso è un mio meccanico».


Da parte dell'isis Facchinetti una precisazione sulla tipologia di corso intrapreso dalla ragazza, visto l'interesse suscitato dall'articolo:  «Premesso che il percorso meccatronico riguarda solo i corsi dell'istruzione tecnica (quinquennale presso itis) e modernizza il percorso del perito meccanico con l'affiancamento dell'informatica, l'elettronica e la progettazione di pezzi, la studentessa citata invece frequenta un percorso regionale di operatore alla riparazione dei veicoli a motore e prenderà quest'anno la qualifica e non il diploma. In alcune regioni  è stata approvata la figura di operatore meccatronico alla riparazione, ma questa figura in Lombardia non è ancora stata recepita Il riferimento alla meccatronica  è pertanto errato e ha generato una confusione nelle aziende che ci chiamano pensando a una ragazza che si diploma (invece prende una qualifica triennale regionale) in ambito tecnico meccatronico». 

(Gea Somazzi)