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L'opera "Ritratto di un papa" pronta a mostrarsi ai legnanesi

Mani lunghe e nodose, volto grave sovrastato da una mitra e una colomba sospesa in volo. È l'intensa interpretazione della figura di Papa Montini ad opera dello scultore Floriano Bodini, una scultura frutto di sei lunghi anni di lavoro che, dopo 50 anni lontano dal pubblico, torna protagonista nella mostra "Omaggio all’opera Paolo VI” a Palazzo Leone da Perego a Legnano. 

L'esposizione, curata da Flavio Arensi, direttore artistico della Città di Legnano, e da Sara Bodini, che insieme alla sorella Paola custodisce l’eredità del maestro, verrà inaugurata sabato 15 dicembre e resterà in città sino a domenica 31 marzo. La mostra è simbolicamente introdotta dal "Cardinale seduto" di Manzù, opera collocata nei giardinetti di via Gilardelli.

La mostra è articolata in due sale: nella prima sono esposti disegni e piccole sculture in bronzo, mentre la seconda accoglie il controverso ritratto in legno di cirmolo del ponetefice santificato. Secondo Sara, suo padre ha «realizzato questo ritratto poichè apprezzava fortemente la capacità critica di Montini, il Papa che ha chiuso il Concilio Vaticano II. Nel 1968 ha esposto "Ritratto di un papa" nella nota Galleria Gian Ferrari. L'opera suscitò un enorme interesse di critica e poi venne collocata nei Musei Vaticani: questa è la prima volta che lascia Roma». Sara ha poi voluto sottolineare che «in tutti questi anni Arensi ha portato avanti nomi come quello di mio padre: lo ringrazio per questa sua scelta controcorrente. È la prima volta che vedo quest'opera: quando l'ha scolpita mio padre aveva 35 anni, la mia stessa età, ed è per me una forte emozione». 

Arensi ha voluto ringraziare «il cardinal Gianfranco Ravasi e monsignor Leonardo Sapienza che ci hanno appoggiato in questa impresa. È un vanto ed un onore aver ottenuto in prestito questa opera». 

Massima la soddisfazione espressa anche dal sindaco Gianbattista Fratus: «Sono orgoglioso di poter ospitare a Legnano questa scultura. Con questa mostra apriamo la stagione artistica 2019 a Palazzo Leone da Perego. È un'opera bella e allo stesso tempo impressionante: è incredibile il lavoro e la manualità di quest'artista. Vi ringrazio per aver dato la possibilità ai legnanesi di poter ammirare il "Ritratto di un papa"».

Il tema del ritratto è fondamentale per Bodini, che, seppur cresciuto in una famiglia cattolica, ha sviluppato un rapporto critico e trasparente con la religione. Lunga e fruttuosa la collaborazione con il Vaticano, che lo ha portato a creare diverse opere. «Il ritratto di cardinal Montini non è stato realizzato su commissione  - spiega Caroline moglie dello scultore - : è un'opera libera realizzata in sei anni di lavoro, modifiche e riflessioni». La scultura, come ha spiegato la moglie di Bodini, ha un'anima in tronco di ciliegio su cui sono stati applicati tasselli in legno di cirmolo: «Basti pensare che solo nel volto ce ne sono 70. Floriano aveva una precisione da orafo. Le impronte visibili sul mantello sono guarnizioni di moto. Sono diverse le fasi sperimentali che ha effettuato. È emozionante rivedere quest'opera».

(Gea Somazzi)