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Ivo Paiusco a New York: com'è bello vivere a Legnano!

Caro direttore, eccomi di nuovo qua a New York, dopo l'escursione di fine settimana a Boston. Sono ripiombato di nuovo nel mondo disordinato, spesso sporco e concitato della grande mela che a volte ti toglie il respiro, ma che fornisce continue occasioni di curiosità ed esplorazioni.

Sulla strada di ritorno da Boston  abbiamo fatto sosta per pranzo a New Haven  a poca distanza da New York per assaggiare la rinomata pizza di Frank Pepe "Pizzeria napoletana". Il locale vanta una tradizione quasi centenaria ed è condotto dai nipoti di Frank che mantengono l'originario forno a carbone anche negli altri locali aperti nella zona negli anni successivi. Pizza molto buona a prezzi simili ai nostri in Italia, birra Moretti compresa.

Qui a New York voglio invece segnalare un altro evento che riguarda il nostro paese. Si tratta della mostra fotografica "NeoRealismo. The new image in Italy, 1932-1960". La mostra è allestita presso la Grey Art Gallery della New York University, al numero 100 di Washington Square.

Nella mostra sono esposte 175 foto di circa 60  fotografi italiani che trattano del periodo prima, durante e dopo la seconda guerra mondiale.

Il neorealismo, universalmente associato all'arte cinematografica e alla letteratura, viene qui illustrato tramite l'arte visiva della fotografia, ma anche della grafica dei manifesti cinematografici. La mostra chiude il giorno 8 dicembre. Durante il periodo di apertura sono previste proiezioni di alcuni dei più noti film del periodo come Roma città aperta, La terra trema, Ladri di biciclette, Ossessione, Riso amaro, Mamma Roma. I registi sono i famosissimi Rossellini, Visconti, De Sica. Si tratta di film che ancora oggi andrebbero riproposti ai giovani nelle scuole, in modo da far capire da dove arriviamo, quali sacrifici hanno sopportato le generazioni immediatamente precedenti la nostra e quanta umanità e dignità c'era pur dentro la povertà. Furono film ai tempi da alcuni criticati perchè mettevano in luce una realtà difficile e di cui chi governava poteva forse vergognarsi se questa veniva portata a conoscenza del resto del mondo, ma fortunatamente questi film furono prodotti.

Un assaggio delle foto esposte si può trovare al link greyartgallery.nyu.edu.  Tra queste la famosa foto della ragazza vestita di bianco che si dirige verso l'ingresso della galleria Vittorio Emanuele in piazza Duomo a Milano sotto gli occhi interessati di qualche decina di uomini, di cui uno in lambretta. Caso vuole che la stessa foto decori (!) l'ingresso dell'Associazione De Gasperi a Legnano.

Due notazioni finali. Ogni tanto qui si trovano angoli sorprendenti. Nello spartitraffico lungo la 53ma strada una spettacolare aiuola multicolore di crisantemi settembrini rallegra i passanti. Sono invece salito di sera sul tetto del palazzo dell'abitazione di mia figlia e mi sono accorto che guardando in qualunque direzione non si vedono mai meno di tre o quattro aerei solcare contemporaneamente il cielo. Quante vite che si incrociano in cielo e sulla terra, ma senza mai di fatto  incontrarsi! E' proprio la sfida che stanno vivendo i nostri giovani che decidono di venire a lavorare qui. In questi giorni ho avuto la possibilitá di conoscere alcune giovani famiglie italiane e di parlare con loro. La sfida è  quella di riuscire a costruire legami stabili di amicizia che diano un sostegno umano dentro una realtà che può dare lavoro, ma che rende un sacrificio coltivare questi rapporti, se non altro per gli spazi e i tempi che non si possono accorciare. Ma loro ci provano e stanno vicini soprattutto agli amici che sono ancora "single".

Che fortuna abitare nella nostra piccola Legnano!

Alla prossima.

Ivo Paiusco