Questo sito utilizza cookie per le proprie funzionalità, se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie clicca qui. Chiudendo questo banner o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all’uso dei cookie.

Maltrattava l'ex compagna, arrestato 27enne di Parabiago

Pericolosissimo, così era stato giudicato tanto da essere sorvegliato speciale da parte dei Carabinieri di Parabiago e di Legnano. Pericolosissimo e violento, tanto che in più circostanze aveva minacciato e picchiato la propria compagna. E' stato arrestato a Canegrate il 27enne di Parabiago che da anni maltrattava la ex compagna 33enne. Una misura applicata a seguito di una lunga serie di aggressioni e di maltrattamenti che l'uomo commettava nei confronti della donna.

Nel mese di novembre una discussione avuta in un bar per futili motivi, fece scatenare l’ira del compago, tanto che furono necessarie una decina di persone, tra amici e parenti presenti, per tenerlo e impedirgli di picchiare la 33enne, che aveva già preso per la gola. 

Allontanato da lei si scagliò contro la sua macchina, ammaccando il portellone posteriore con una ginocchiata. Nella notte, poi, il compagno l’aveva raggiunta nell’abitazione supplicandola di non lasciarlo e minacciando di farsi del male se fosse successo. Lei, per paura, aveva detto di no e quello che sembrava essere un innamorato pentito si era nuovamente trasformato in una furia: anche questa volta a fermarlo furono i parenti. 

Dopo altri venti giorni di convinenza, nuovi e reiterati episodi di violenza, aggravati anche dall’abuso di alcool, convinsero la donna ad allontanarlo, ma ancora non a denunciarlo. 

E’ stato solo dopo l’ennesimo gravissimo episodio che la donna si è decisa a denunciare i fatti ai Carabinieri. Una notte, quando i due non convivevano più, la donna nel rientrare a casa se l’è  trovato nelle scale di casa. Nascosto, è saltato fuori all’improvviso dicendogli che voleva soltanto parlarle. Ma ancora una volta sono stati strattonamenti e schiaffi. 

Molti di questi episodi avvenivano davanti alla figlia minorenne della donna avuta da un precedente matrimonio. Numerosissime erano stati anche gli episodi di minaccia a mezzo telefono e con conversazioni di Whatsapp con le amiche della donna, dopo che lei lo aveva “bloccato” sulla sua applicazione. Queste minacce avvenivano misteriosamente mentre la ex compagna si chattava con le amiche. Situazioni inspiegabili che le angosciavano e che hanno fatto più volte pensare che l’uomo le stesse seguendo. I Militari scoprirono solo in seguito che l’uomo, utilizzando precedentemente il telefono cellulare della vittima, era riuscito a connettersi tramite Whatsapp Web al suo account, tenendola costantemente sotto controllo. Bastava una foto postata o una notizia inviata ad altre persone affinchè lui fosse in grado di conoscere dove e con chi fosse. Così scattava la “rappresaglia”. 

Il G.I.P. del Tribunale di Milano aveva allora disposto il “divieto di avvicinamento” all’abitazione ed ai luoghi frequentati dalla vittima. L’intento era stoppare le possibilità di contatto tra l’attuale arrestato e la vittima, impedirgli, vietandolo, di avvicinarsi alla donna.

Nel mese di maggio la donna si è fatta però ancora una volta convincere a farsi riavvicinare dall'ex compagno che ha ripreso subito le sue condotte violente e vessatorie: i Carabinieri di Legnano e Parabiago intervennero per minacce e percosse ed un danneggiamento dell’autovettura della donna, al momento non riconducibile all’uomo. L’ultimo intervento risale al 5 agosto quando: i Carabinieri sono intervenuti ancora una volta mentre l’uomo aggrediva la ex compagna e sua madre, bloccandolo. 

Immediata la comunicazione all’ufficio GIP che ha disposto la trasformazione della misura e l’arresto dell’indagato.