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Avanti con il ricorso al Consiglio di Stato, la Lega non si ferma

Il ricorso al Consiglio di Stato contro l'ultima decisione del TAR che ha sospeso il consiglio comunale di Legnano ci sarà. Come previsto dalla legge, sarà promosso dal consigliere comunale della Lega Alessandro Carnelli, subentrato al dimissionario Mattia Rolfi. I tempi imposti prevedono il deposito entro 30 giorni dall'ordinanza cautelare del TAR, tuttavia, come conferma Mirko Gramegna, segretario cittadino della Lega, il deposito del ricorso dovrebbe essere questione di giorni.

«Siamo convinti che una decisione potrà arrivare ai primi di agosto - afferma Gramegna - e metterà fine a questa lunga sequenza di provvedimenti che stanno bloccando la città. Siamo sempre fiduciosi nella giustizia, ma anche sorpresi dalla seconda decisione del TAR che ha completamente ribaltato il parere espresso nella prima udienza con la quale veniva riconosciuta valida la surroga di Carnelli».

Il ricorso potrebbe allungare ulteriormente i tempi per una definitiva conclusione della lunga crisi amministrativa comunale e alimentare voci (specie sui social) di dissenso sull'atteggiamento "irresponsabile" della Lega, ma Gramegna non è affatto preoccupato: «Nei vari gazebo allestiti in città - il suo pensiero - non abbiamo avuto riscontro di tutto quello che leggiamo su Facebook. Anzi, la gente che si avvicina è solidale con il movimento. Una riprova l'avremo anche sabato prossimo, 20 luglio, quando allestiremo un altro gazebo al mercato cittadino. La politica si fa così, in messo ai cittadini, non alla tastiera del computer».

Intanto, sulla Gazzetta Ufficiale, anche ieri nessuna pubblicazione del decreto del presidente della Repubblica, su proposta del Ministero dell'Interno, per lo scioglimento del consiglio comunale. Quando venne sciolto quello di Cerro Maggiore, per restare sul nostro territorio, il decreto venne emesso due giorni dopo la decisione del prefetto.

(Marco Tajè)