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Il TAR non sospende il consiglio comunale

Nessun provvedimento per sospendere la seduta del consiglio comunale di questa sera, 18 aprile, alle 20.30

La decisione del TAR è arrivata poco prima di mezzogiorno in Comune, rigettando la richiesta del Comitato Legalità a Legnano di fermare l'assemblea consiliare odierna, motivata con l'illegittimità della procedura di surroga attivata dal dfensore civico regionale, Carlo Lio, di settimana scorsa.

La decisione odierna del TAR è il primo passo verso la decisione di primo grado. L'udienza è prevista mercoledì 8 maggio. 

     Nel respingere l'istanza del Comitato, il TAR fa notare soprattutto la illegittimazione dei ricorrenti e del Comitato, l'infondatezza del ricorso e che l'atto compiuto dal difensore civico era obbligatorio per legge.

Di seguito così vengono dettagliati i tre punti fondamentali del provvedimento, pubblicato questa mattina sul sito della Giustizia Amministrativa.

"- Sembra dubbia la legittimazione dei ricorrenti e del Comitato dagli stessi costituto, in quanto gli atti impugnati non appaiono incidere sul munus di consiglieri comunali dimissionari e non potendosi considerare sufficiente indice di legittimazione il mero interesse al ripristino della legalità (asseritamente) violata;

- Il ricorso sembra, allo stato, anche infondato, in quanto l’art. 136 del TUEL prevede espressamente il potere sostitutivo esercitato nel caso di specie dal Commissario ad acta nominato dal Difensore civico regionale, il quale ha compiuto un atto obbligatorio per legge, ovvero la surroga del consigliere dimissionario disciplinata dall’art. 38, comma 8, del d.lgs. n. 267/2000".

Quindi, il TAR considerato che "non sussistono i presupposti dell’estrema gravità e urgenza per la concessione dell’invocata cautela monocratica, dovendo al contrario ritenersi prevalente l’interesse del Comune resistente a garantire il normale funzionamento dei suoi organi istituzionali"  respinge l’istanza in premessa e fissa per la trattazione collegiale la camera di consiglio dell’8 maggio 2019.

(Marco Tajè)