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Consiglio comunale sospeso, annullata la seduta di martedì 16

Non ci sarà nessuna seduta per il consiglio comunale di Legnano nella serata di martedì 16 luglio: decisione quasi scontata, visto che il prefetto di Milano nei giorni scorsi ha dato il via alla procedura per lo scioglimento del Parlamentino cittadino, e confermata dopo che a Palazzo Malinverni è stata ufficialmente recapitata la comunicazione dell'avvio dell'iter per il commissariamento del Comune.

All'ordine del giorno, per l'organo assembleare, al netto della ormai canonica sequela di surroghe e dei provvedimenti conseguenti, avrebbero dovuto esserci l'approvazione del regolamento comunale delle sagre e delle fiere e di quello per la disciplina degli assistenti civici e la delibera relativa alla salvaguardia degli equilibri di bilancio.

Al momento Legnano rimane affidata al viceprefetto Cristiana Cirelli, in qualità di commissario per la gestione provvisoria dell'ente. A scrivere la parola fine rispetto al limbo in cui la città ristagna ormai da mesi, dovrebbe arrivare - ma non ci sono tempistiche certe - il decreto di scioglimento dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella, cui farebbe seguito la nomina del commissario prefettizio vero e proprio che guiderà la Città del Carroccio verso le elezioni della primavera 2020.

Scenario, quello elettorale che si fa sempre più concreto, anche se la Lega sta pensando ad un possibile ricorso contro l'ordinanza del TAR che ha "congelato" il consiglio comunale. Scenario al quale i partiti stessi, peraltro, stanno già pensando da qualche giorno, tanto che a tenere banco, più che l'attesa del decreto del presidente Mattarella, sembra già essere il "toto-sindaco" per individuare la rosa dei candidati che si sfideranno alle urne.

(Leda Mocchetti)