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Maggioranza fuori dall'aula, mozione Lazzarini non votata

Non c'è stata nessuna votazione per la tanto attesa e chiacchierata mozione di sfiducia nei confronti dell'assessore Chiara Lazzarini. 

Dopo che era stata richiesta la votazione palese da parte del consigliere Gianluigi Grillo (FI), sostenuto dal vice sindaco Cozzi, il parere contrario del presidente del Consiglio Guarnieri ha riportato il consiglio sulla decisione del voto segreto. Solo che al momento della discussione a porte chiuse i consiglieri di maggioranza hanno deciso di abbandonare l'aula. È venuto così a mancare il numero legale e la seduta è stata dichiarata chiusa. 

Avvicinato, il presidente Guarnieri ha preferito non commentare la situazione. Le sue uniche parole sono state: «In questo momento, meglio non parlare».  Nessun comunicato, al momento, da parte dell'opposizione. Determinato il giudizio del vicesindaco Cozzi: «Noi questa cosa non la voteremo mai!».

La disattesa richiesta del voto palese? Il timore di un'approvazione della mozione? Una conferma del muro contro muro che sembra caratterizzare l'attività consiliare di questa amministrazione? Oggi, difficile dare una risposta precisa alla decisione di abbandonare l'aula. Di sicuro, viviamo un momento delicato per la politica legnanese, soprattutto per il Governo della città. Non ricordiamo, ad esempio, il precedente con un sindaco che lascia il consiglio comunale. 

Di seguito la cronaca della seduta


   Ore 20.30 - Sarà una votazione segreta a manifestare o meno la fiducia all’assessore Chiara Lazzarini. Serata subito calda con la mozione che ha aperto il Consiglio Comunale di Legnano.

Grillo (FI) ha subito chiesto la votazione palese, sostenuta anche dal vice sindaco Cozzi. Il presidente del consiglio Antonio Guarnieri si è detto contrario appellandosi al regolamento. Il segretario comunale, invece, ha sottolineato la sovranità del Consiglio Comunale sull'argomento. La discussione, a questo punto, si è bloccata sulla decisione originaria del voto segreto.

Le minoranze (eccetto il Movimento5Stelle) hanno presentato una dichiarazione urgente, esaminata dal segretario e la cui discussione verrà rinviata alla prossima seduta.

Il sindaco Gianbattista Fratus ha poi illustrato la Fondazione di Partecipazione (Cultura) «necessaria per accedere ai bandi» che sarà composta dal Comune, Privati e Istituti di credito. Un ente che sarà destinato a «gestire eventi culturali, moda, mostre e design». Lo statuto è sotto esame: un notaio sta effettuando le verifiche legali. La Fondazione è inserita nell’ambito del Terzo Settore. In questo ambito chi ha fatto politica negli ultimi 10 anni non potrà farne parte.

21,30 - Dettagliata presentazione del Bilancio di Previsione, chiuso a 83milioni e 41mila euro. In fondo alla pagina, due slide che illustrano entrate e uscite. Aggiornamenti sul documento seguiranno domani mercoledì 21 dopo l’incontro che la stampa avrà con il vice sindaco Cozzi.

22,45  - Viene discusso l'odg sul potenziamento della Rho-Gallarate presentato da Lega, FI e FdI. I tre gruppi consiliari di maggioranza hanno chiesto al ministro delle infrastrutture e dei trasporti di «mettere in atto tutte le azioni necessarie e le condizioni al contorno per garantire la realizzazione del progetto in questione, collocandolo in un contesto di complessivo potenziamento e miglioramento del servizio pubblico e ponendolo in netta controtendenza con altre azioni, come la soppressione del capolinea a Milano Cadorna del pullman suburbano Z602 che impoveriscono il territorio». 

  Dalle opposizioni la rinnovata critica di una mancata condivisione del documento e la richiesta, da parte del PD, del suo ritiro per cercare un punto d'incontro. L'ordine del giorno è stato approvato con 15 voti favorevoli.

23,00 - E' il momento della mozione voluta dalle minoranze per sfiduciare l'assessore Lazzarini. Il pubblico è stato allontanato dall’aula per la discussione: la votazione è segreta. Da segnalare che l'assenza tra i banchi leghisti della consigliera Luisella Rotondi rappresenta un’altra incognita oltre a quella di possibili “franchi tiratori” tra le fila della maggioranza. 

23,14 - Clamoroso, la seduta consiliare si è chiusa con l'uscita di tutti i consiglieri di maggioranza e del sindaco Fratus. In aula sono rimasti soltanto i 10 consiglieri di minoranza e il presidente del consiglio. A questo punto la seduta è da definirsi terminata: la mozione di sfiducia all'assessore Lazzarini non è stata votata.

(Marco Tajè)