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"Antman and the Wasp": Nulla di nuovo all’orizzonte

Proseguono le recensioni cinematografiche del nostro J.J. Bustamante, regista dal palato difficile? Potrebbe apparire così, ma probabilmente anche queste "due righe", come le definisce l'amico collaboratore, appartengono a un fan che vorrebbe sempre vedere un film al top, soprattutto quando presenta tanto potenziale. Ma poi  allo spettatore sembra offrirne solo un terzo.


Pochi giorni fa, scrivevo di come i sequel raramente riescono a fare meglio del primo capitolo. “Antman and the Wasp” non è da meno.

Questo film non deve solo confrontarsi con il primo capitolo, ma anche con tutti i film Marvel. Nel bene e nel male le loro pellicole hanno sempre fatto upgrade. Ogni film risulta allo spettatore nuovo ed avvincente.

Non è però il caso di questo secondo capitolo dedicato all’uomo formica. La sceneggiatura scarseggia, i personaggi non hanno grande personalità, molte situazioni sembrano semplicemente abbozzate. Insomma il film non ha un vero decollo. Peccato, un’altra pellicola senza un cattivo degno di nota. La solita scena post credits risulta essere molto più interessante dell'intero film. 

So già che un commento potrebbe essere: “Ma non te lo puoi godere e basta questo film? Non nasce per essere nulla di troppo complesso, lo guardi e ti diverti. Fine”.

Mi sono anche divertito, alcune scene sono esilaranti, ma nulla di più. E’ più forte di me, quando vedo un film dal budget importante mi aspetto qualcosa d’importante, qualcosa per cui dire “Quello è un gran film d’intrattenimento”, ma anche questa volta sarà per la prossima. 

Insomma, nulla di nuovo all’orizzonte.

(J.J. Bustamante)