Questo sito utilizza cookie per le proprie funzionalità, se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie clicca qui. Chiudendo questo banner o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all’uso dei cookie.

S. Domenico, nuovi posti letto per le fragilità?

I lavori all'interno di un condominio in corso Garibaldi, ad opera della associazione Cielo e Terra, al centro della seduta di ieri sera in consiglio comunale.

Il disagio dei residenti è stato evidenziato da Luciano Guidi (NCD) in fase di dichiarazioni, in apertura di serata: "Esiste preoccupazione per un intervento accanto alla chiesa di San Domenico che ha generato anche un esposto e che merita attenzione - ha affermato il consigliere comunale -. La responsabilità è della Onlus Cielo e Terra. Esiste l'urgenza perchè l'amministrazione intervenga e riporti serenità nel quartiere e soprattutto nel condominio dove i residenti non sono tranquilli, considerato che all'interno dei locali ci sono persone non identificate". L'associazione Cielo e Terra attualmente gestisce la casa di accoglienza San Giuseppe, dormitorio adiacente alla chiesa  che ospita una decina di persone senza tetto. Qui il nostro servizio. 

"Questo è terrorismo mediatico!", così è invece intervenuto Lorenzo Radice (IpL), definendo i lavori descritti da Guidi come "interventi di una normale vita associativa, realizzati da una organizzazione che gestisce l'accoglienza di persone in stato di bisogno e che ha deciso di portare in città tutte le sue strutture esistenti sul territorio. Non mi sembra assolutamente il caso di creare allarmismi".

Una ulteriore spiegazione dei lavori è stata avanzata dall'assessore Gian Piero Colombo: "Alla nostra amministrazione risulta che l'associazione Cielo e Terra ha presentato un progetto per accedere a un finanziamento della Fondazione Cariplo in ambito di housing sociale per persone fragili. Questo progetto prevede una struttura integrata destinata ad accogliere anziani soli, padri separati e nuclei familiari con minori in presenza di uno sfratto esecutivo".

"Qui non c'è proprio alcuna intenzione di fare terrorismo mediatico - il commento di Guidi al cronista, a fine seduta - anzi, se è stata frenata una raccolta popolare di firme per fermare i lavori, lo si deve soltanto alla mia mediazione. Io cerco di risolvere i problemi nei modi più corretti. Radice piuttosto deve imparare ad accettare che, in presenza di questioni come questa, qualcuno la evidenzi e se ne discuti".

Sempre su sollecitazione di Guidi, il sindaco Alberto Centinaio ha poi ricordato la decisione estrema con la quale un ex amministratore comunale degli anni Sessanta ha lasciato alla nostra città una "eredità abbastanza consistente".

"Sono stato colpito dal gesto - ha affermato Centinaio - perchè è la dimostrazione di come tutti noi dovremmo pensare la politica, pensata sempre come un'azione d'amore verso la città".

"Proporrò di intitolare una via, una piazza a questo concittadino", la sua conclusione, lasciando sempre nell'anonimato il benefattore, anche se ormai è individuato in Eliseo Crespi, consigliere comunale tra il 1951 e il 1961.

Questa sera si torna in aula con all'ordine del giorno l'attesa discussione sulla convezione tra Legnano e Castellanza in tema di impianti sportivi.

marco tajé